Educazione permanente: corsi più accessibili
Nuova misura in vigore destinata all’offerta di attività nell’ambito dell’educazione permanente e dell’apprendimento linguistico. La soglia minima scende a cinque partecipanti.
BOLZANO (USP). Più opportunità di apprendimento e un’offerta formativa capillarmente diffusa su tutto il territorio provinciale. Nella seduta del 18 settembre, la Giunta provinciale ha approvato in via definitiva il provvedimento che riduce la soglia minima di cinque partecipanti per ammettere a finanziamento le attività corsistiche di educazione permanente, di tedesco seconda lingua e di lingue straniere destinate al gruppo linguistico italiano. La modifica dei criteri è stata elaborata congiuntamente dall’Ufficio Educazione permanente, biblioteche e audiovisivi e dall’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere, i due uffici competenti della Ripartizione Cultura italiana.
"Fissare in via definitiva la soglia minima di cinque iscritti ci permette di offrire con maggiore facilità corsi e opportunità formative anche nelle aree in cui la domanda è più limitata. Si tratta di una misura concreta per promuovere un accesso più equo alla formazione e sostenere le agenzie e consentire loro di pianificare le proprie attività con maggiore certezza", afferma il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo.
La nuova misura punta a rafforzare la qualità e la continuità del servizio reso alla cittadinanza nell’ambito dell’educazione permanente e dell’apprendimento delle lingue. La conferma stabile della soglia ridotta consente alle agenzie di educazione permanente e linguistiche di programmare le attività con maggiore stabilità, ampliando la varietà delle tematiche e assicurando l’attivazione dei corsi anche nei centri minori o nelle zone con minore densità abitativa. Inoltre, la composizione di gruppi di studio più contenuti favorisce una migliore efficacia didattica e un’interazione più diretta tra docenti e partecipanti.
La nuova disciplina si applicherà alle istanze di contributo a partire dall'anno 2027 e va a consolidare un modello, già sperimentato con successo, che amplia le opportunità formative e rende la crescita culturale e l’apprendimento delle lingue sempre più accessibili e vicini alla popolazione.
tl