Scuola dell’infanzia italiana: STEAM, digitale e creatività

15/10/2026, 07:44

Nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana l’innovazione entra nella quotidianità educativa. Esperienze pensate per sviluppare curiosità, capacità di esplorazione e creatività fin dai primi anni.

Robotica educativa, pensiero computazionale, stampa 3D, scienza, natura e atelier creativi: nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana l’innovazione entra nella quotidianità educativa, con esperienze pensate per sviluppare curiosità, capacità di esplorazione e creatività fin dai primi anni. (Foto: Unsplash. La foto può essere utilizzata solo nel contesto di questo comunicato stampa)
Robotica educativa, pensiero computazionale, stampa 3D, scienza, natura e atelier creativi: nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana l’innovazione entra nella quotidianità educativa, con esperienze pensate per sviluppare curiosità, capacità di esplorazione e creatività fin dai primi anni. (Foto: Unsplash. La foto può essere utilizzata solo nel contesto di questo comunicato stampa)

BOLZANO (USP). Robotica educativa, pensiero computazionale, stampa 3D, scienza, natura e atelier creativi: nelle scuole dell’infanzia in lingua italiana l’innovazione entra nella quotidianità educativa, con esperienze pensate per sviluppare curiosità, capacità di esplorazione e creatività fin dai primi anni. Dal 2022 i laboratori dedicati al pensiero computazionale hanno coinvolto oltre 1.000 bambini, 20 scuole, due Istituti pluricomprensivi e la scuola dell’infanzia dell’Ospedale, insieme a più di 100 educatori impegnati in specifici percorsi formativi.

A questa esperienza si affiancano il progetto di stampa 3D, realizzato in collaborazione con l’IISS “Galileo Galilei”, nel quale i bambini trasformano un’idea in un oggetto concreto, e il progetto Fiumi, sviluppato con la Facoltà di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari di Bolzano.

Dal 2023, inoltre, la partecipazione al Festival “Le Mille e una Scienza” ha portato oltre 400 bambini a sperimentare robotica educativa, circuiti elettrici e oggetti intelligenti; nel 2025/26 tre scuole hanno aderito anche al progetto europeo Erasmus+ STORYCODE, dedicato al coding tangibile e narrativo.

"Investire nell’innovazione fin dalla scuola dell’infanzia significa offrire ai bambini strumenti e occasioni per sviluppare curiosità, creatività e capacità di esplorare il mondo, apprendere nuovi linguaggi attraverso i quali i bambini possono imparare facendo, sperimentando e collaborando. Il nostro obiettivo è costruire una scuola capace di guardare al futuro senza perdere di vista ciò che più conta: il bambino, le relazioni e la concretezza dell’esperienza educativa", ha dichiarato il vicepresidente e assessore provinciale all'Istruzione italiana Marco Galateo.

Un ruolo centrale è svolto dagli Atelier creativi: dal 2023 hanno raggiunto oltre 5.000 bambini, tutte le scuole dell’infanzia, più di 600 educatori e 60 studenti universitari. Dal 2026 sono inoltre disponibili due Atelier itineranti direttamente nelle scuole.

"Innovare nella scuola dell’infanzia non significa anticipare contenuti propri degli ordini scolastici successivi, ma offrire ai bambini occasioni per osservare, interrogarsi, sperimentare e costruire. Vogliamo una scuola capace di utilizzare anche i nuovi linguaggi mantenendo al centro il bambino, la relazione e l’esperienza concreta", sottolinea il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.

tl