Prato Isarco, completata la barriera antirumore lungo la ferrovia
Lunga 170 metri e alta 5,5 metri, la barriera antirumore si estende dall’ex edificio della stazione fino alla galleria dello Sciliar. La Provincia investe circa 1,48 milioni di euro nell’intervento.
CORNEDO ALL’ISARCO (USP). Con il completamento della barriera antirumore avvenuto di recente a Prato Isarco, lungo la linea ferroviaria del Brennero, l’inquinamento acustico per i residenti sarà notevolmente ridotto. Il successo raggiunto a Prato Isarco è stato festeggiato nella mattinata del 29 settembre dalla cittadinanza locale assieme agli assessori provinciali Daniel Alfreider (Infrastrutture e Mobilità) e Peter Brunner (Sviluppo del territorio) e al sindaco di Cornedo all’Isarco, Albin Kofler. Presenti anche il direttore generale di STA-Strutture Trasporto Alto Adige SpA, Joachim Dejaco e i rappresentanti delle imprese appaltatrici.
I lavori, iniziati nell’autunno del 2025, sono stati eseguiti da STA e hanno portato a una riduzione significativa dell’inquinamento acustico. “Affinché anche gli abitanti di Prato Isarco possano vivere in modo più rilassato e sereno, la costruzione di questa nuova barriera antirumore era assolutamente necessaria”, ha rimarcato l’assessore provinciale Alfreider, evidenziando l’importanza dell’intervento, parte dell’accordo con RFI-Rete Ferroviaria Italiana.
La barriera antirumore è lunga 170 metri e alta 5,5 metri e si estende dall’ex edificio della stazione fino alla galleria dello Scciliar. La barriera antirumore rappresenta una questione particolarmente importante proprio lungo la linea ferroviaria del Brennero, dove circolano treni a lunga percorrenza e treni merci, sottolinea Alfreider, che ha ringraziato tutti i partner del progetto per l’ottima collaborazione.
L’assessore provinciale Brunner sottolinea a sua volta: “Proteggere l’ambiente significa anche tutelare le persone dall’inquinamento acustico, perché il rumore incide direttamente sulla qualità della vita e sulla salute. La nuova barriera antirumore dimostra come sia possibile coniugare un’infrastruttura viaria efficiente con un’elevata qualità della vita per chi vive sul territorio”, ha detto. I due rappresentanti della Giunta provinciale negli ultimi anni avevano seguito il processo di progettazione e poi di realizzazione, perseguita in stretta collaborazione con RFI e con il Comune di Cornedo all’Isarco, che si è fatto carico dei costi di progettazione. “Prato Isarco è una delle frazioni del nostro Comune che da decenni subisce l’impatto del crescente traffico stradale e ferroviario”, afferma il sindaco Albin Kofler. “La nuova barriera antirumore rappresenta un tangibile sollievo per la popolazione. Ne siamo molto grati”.
Il costo complessivo della misura ammonta a 1,48 milioni di euro, di cui 850.000 euro provengono dalla ripartizione dei fondi ambientali derivanti dall’impianto idroelettrico di Cardano. Per portare a termine la realizzazione, i lavori sono stati eseguiti anche di notte, come riporta Alexander Pastore, responsabile del progetto, per conto di STA.
Ulteriori informazioni
Barriere antirumore lungo la ferrovia del Brennero
In collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana SpA. (RFI), l'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima ha già risanato acusticamente diversi paesi lungo la ferrovia del Brennero, contribuendo così a migliorare la qualità della vita dei residenti. La base di partenza è l’accordo per interventi pilota per il contenimento rumore prodotto dal traffico ferroviario, stipulato dalla Provincia autonoma di Bolzano e da RFI nel 2003. Questo e altri accordi di integrazione prevedono che la Provincia definisca le località in cui attuare le misure correttive e che la società in house STA – Strutture Trasporto Alto Adige SpA sia responsabile della realizzazione e di parte dei costi di costruzione.
La nuova barriera antirumore a Prato Isarco fa parte di questo programma. È stata finanziata dalla Provincia autonoma di Bolzano e realizzata da STA in circa sei mesi.
gm, kat