Un ciclo di eventi per vivere il patrimonio culturale immateriale

28/09/2026, 11:29

Un mese, quattro riconoscimenti UNESCO, nove eventi in Val Venosta: la Provincia e le organizzazioni partner presentano le "Giornate del Patrimonio Culturale Immateriale".

Dietro al ciclo di eventi dedicati ai riconoscimenti UNESCO dell’alpinismo, della transumanza, dell’irrigazione tradizionale e dell'arte della costruzione in pietra a secco in Alto Adige c’è una solida rete dedicata al Patrimonio culturale immateriale (da sinistra): Peter Righi e Stephan Illmer (Alpenverein Südtirol), Florian Trojer (Heimatpflegeverband Südtirol), Johanna Niederkofler (archeoParc - campus transhumanza), l’assessore provinciale Peter Brunner, Marcella Morandini (incaricata speciale UNESCO), Annamaria Gapp (Parco Naturale del Gruppo di Tessa), Alexander Lutt (Museo della Val Venosta), Daniela Donolato (Heimatpflegeverband Südtirol) e Hanspeter Gunsch (Ufficio Parco Nazionale dello Stelvio della Provincia). (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Dietro al ciclo di eventi dedicati ai riconoscimenti UNESCO dell’alpinismo, della transumanza, dell’irrigazione tradizionale e dell'arte della costruzione in pietra a secco in Alto Adige c’è una solida rete dedicata al Patrimonio culturale immateriale (da sinistra): Peter Righi e Stephan Illmer (Alpenverein Südtirol), Florian Trojer (Heimatpflegeverband Südtirol), Johanna Niederkofler (archeoParc - campus transhumanza), l’assessore provinciale Peter Brunner, Marcella Morandini (incaricata speciale UNESCO), Annamaria Gapp (Parco Naturale del Gruppo di Tessa), Alexander Lutt (Museo della Val Venosta), Daniela Donolato (Heimatpflegeverband Südtirol) e Hanspeter Gunsch (Ufficio Parco Nazionale dello Stelvio della Provincia). (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). In Alto Adige l'alpinismo, la transumanza, l’irrigazione tradizionale e l’arte della costruzione in pietra a secco sono elementi del Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. Queste tradizioni custodiscono usi, saperi e abilità che, tramandati di generazione in generazione, trasmettono alla comunità un senso di identità e continuità.

"Intendiamo dimostrare che il nostro Patrimonio Immateriale è vivo", ha spiegato l'assessore alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner nella conferenza stampa del 28 settembre a Palazzo Widmann a Bolzano. “Che si tratti dei sistemi tradizionali di irrigazione e del lavoro dei ‘Waaler’, del valore culturale dell’alpinismo e della transumanza o dell’arte della costruzione in pietra a secco: tutto questo non solo deve essere conosciuto, ma deve poter essere vissuto in prima persona”. Il Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, infatti, non è qualcosa che appartiene al passato, ha sottolineato Brunner, assessore competente in Provincia di Bolzano per i riconoscimenti UNESCO. "Esso vive grazie alle persone che trasmettono i propri saperi, coltivano le tradizioni e le adattano alle sfide del tempo".

Nel mese di ottobre, la Provincia autonoma di Bolzano organizza quindi, in collaborazione con sei organizzazioni partner, la prima edizione delle “Giornate del Patrimonio Culturale Immateriale”. Nove eventi in occasione della Giornata Internazionale del Patrimonio Culturale Immateriale, il 17 ottobre, condurranno gli interessati in luoghi speciali della Val Venosta: il programma prevede escursioni, visite guidate, incontri e approfondimenti pratici su queste tradizioni vive. La serie di eventi si rivolge in primo luogo alla popolazione altoatesina e invita a riscoprire il proprio patrimonio e a viverlo attivamente.

"Vogliamo raccontare il legame tra natura, persone e tradizioni vive e mostrare come questo patrimonio contribuisca concretamente a uno sviluppo sostenibile delle nostre comunità", sottolinea Marcella Morandini, incaricata speciale UNESCO della Provincia autonoma di Bolzano. Occorre inoltre garantire la trasmissione di questo patrimonio. “Ciò che troviamo oggi non è scontato”, spiega l’assessore Brunner. "Insieme ai detentori del sapere e alle organizzazioni coinvolte, desideriamo preservare le conoscenze e tramandare il Patrimonio Culturale Immateriale alle generazioni future".

Attorno a quelle persone che, giorno dopo giorno, mantengono vivo il Patrimonio Culturale Immateriale, si è formata una rete di organizzazioni partner: essa comprende l'Alpenverein Südtirol (AVS), la Heimatpflegeverband Südtirol, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Naturale Gruppo di Tessa, il Museo della Val Venosta di Sluderno e l'archeoParc Val Senales - campus transhumanza.

"Ciò che è cominciato nel 2025 nell’ambito di due eventi all‘archeoParc del Museo della Val Venosta, si è sviluppato adesso in un ciclo di eventi con sei partner”, ha commentato la direttrice dell’archeo-Parc Johanna Niederkofler, la quale, nell’ambito della conferenza stampa, ha parlato a nome di tutte le realtà coinvolte. “La collaborazione all’interno della rete è preziosa e dimostra quanto sia variegato il patrimonio culturale immateriale.” Per rendere tangibile questo patrimonio, Niederkofler ha mostrato alcuni oggetti simbolici legati agli elementi UNESCO presenti in Alto Adige: un vecchio "Grödel" (alpinismo), un filo a piombo (muri a secco), una lamiera per l’irrigazione (irrigazione tradizionale) e un campanaccio da pecora (transumanza): “Questi oggetti simboleggiano il vasto patrimonio di conoscenze, abilità e pratiche che si celano dietro i riconoscimenti UNESCO legati all’Alto Adige”, ha detto.

Il ciclo di eventi "Giornate del Patrimonio Culturale Immateriale" è coordinato dalla Ripartizione provinciale Natura, paesaggio e sviluppo del territorio nell'ambito della campagna "RESPECT - Natura e paesaggio, proteggere il nostro patrimonio”.

A tal proposito è stata pubblicata una brochure con una panoramica completa di tutte le date e le iniziative.

mpi/ee

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