Il piano d’azione della Provincia dopo la riforma dell’Autonomia
Nel colloquio con i rappresentanti dei media, il presidente Kompatscher ha illustrato cosa si è ottenuto oltre il ripristino delle competenze e come e dove la Provincia potrà intervenire.
BOLZANO (USP). Cosa ha ottenuto la Provincia autonoma di Bolzano con la riforma dell’Autonomia approvata in via definitiva dal Senato lo scorso 13 maggio, al di là del ripristino delle competenze? Qual è, ora, il “piano d’azione” della Provincia? Concretamente, in quali settori potrà intervenire? Sono queste, sostanzialmente, le domande che giornaliste e giornalisti hanno potuto porre al presidente Arno Kompatscher in occasione del colloquio con i rappresentanti dei media svoltosi il 20 maggio, a Palazzo Widmann.
Un colloquio per il quale il presidente della Provincia ha voluto al suo fianco il segretario generale Eros Magnago, che lo ha sempre accompagnato nel processo e nelle trattative che hanno portato all’approvazione del disegno di legge costituzionale, assieme alla vicepresidente emerita della Corte costituzionale Daria Depretis.
Importanti risultati, ben al di là del ripristino delle competenze
Kompatscher ha ricordato che l’impegno del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in occasione della dichiarazione programmatica del suo Governo e anche nell’incontro con lo stesso presidente della Provincia e con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, era stato il ripristino delle competenze erose dalla giurisprudenza della Corte costituzionale, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione. “Noi abbiamo fatto delle proposte che andavano oltre il ripristino, e molte sono state accolte. Al di là del ripristino delle nostre competenze, abbiamo ottenuto l’eliminazione del limite costituito dai principi delle riforme economico-sociali dello Stato, che esisteva dal 1972 ed era il più citato dalla Corte nelle sentenze a noi sfavorevoli: questo apre nuovi spazi di manovra in tutti gli ambiti”, ha spiegato Kompatscher. “È altrettanto importante che le nostre competenze sono ora considerate esclusive, come lo sono quelle dello Stato sempre dal 2001. In più abbiamo ottenuto la competenza, esclusiva, per l’ambiente e l’ecosistema con implicita inclusione della gestione della fauna selvatica. È stato precisato il ruolo delle norme di attuazione, che possono definire l’ambito di una nostra competenza. E ancora, abbiamo ottenuto una clausola di salvaguardia per i nostri livelli di Autonomia”.
Il “piano d'azione” della Provincia
Questa è teoria, è stato fatto notare dai media. Come verrà tradotta in pratica? “Adesso è il momento di fare, il lavoro inizia ora”, ha ammesso il presidente Kompatscher. “Innanzitutto, vanno sbloccate, fatte mettere all’ordine del giorno del Consiglio di ministri, norme di attuazione che giacciono da tempo a Roma, dopo essere state approvate dalla Commissione paritetica. Sempre alla luce dei nuovi margini di manovra e dalle nuove competenze concesse dalla riforma dello Statuto, vanno scritte nuove norme di attuazione, ad esempio nel settore dell’ambiente. In più, sempre ai sensi del nuovo Statuto, potranno essere riscritte moltissime leggi provinciali, soprattutto allo scopo di semplificare procedure amministrative”. Il processo di legislazione sarà accompagnato da una commissione della quale faranno parte, oltre al segretario generale Magnago e alla già citata Depretis, anche il giurista Karl Zeller e le dirigenti provinciali Alexandra Roilo e Marion Markart.
I settori nei quali la Provincia potrà intervenire
A questo proposito, Kompatscher ha fatto riferimento al commercio e, più in particolare, agli orari di apertura. “La riforma dello Statuto ci concede un nuovo margine di manovra, ma si tratta di un tema dibattuto. Approvata la norma di attuazione, andrà trovato un accordo in provincia”, ha detto il presidente. Le rappresentanti e i rappresentanti dei media hanno rivolto poi la loro attenzione al settore ambientale. “Una legge in materia climatica avremmo potuto scriverla anche prima, ma ora abbiamo un margine di manovra più ampio”. Lo stesso discorso vale, ad esempio, per i sorvoli in elicottero. “Prima le nostre limitazioni riguardavano solo la tutela del paesaggio, adesso potranno riferirsi, ad esempio, anche all’inquinamento acustico, particolarmente oneroso per la fauna".
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- Il presidente della Provincia Arno Kompatscher (a sinistra) ha voluto al suo fianco il segretario generale Eros Magnago, che lo ha sempre accompagnato nel processo e nelle trattative che hanno portato all’approvazione del disegno di legge costituzionale. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- Kompatscher ha ricordato che l’impegno del presidente del Consiglio Giorgia Meloni era stato il ripristino delle competenze. “Noi abbiamo fatto delle proposte che andavano oltre il ripristino, e molte sono state accolte", ha detto il presidente della Provincia. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- Il presidente della Provincia Arno Kompatscher (a sinistra) e il segretario generale Eros Magnago in occasione del colloquio con i rappresentanti dei media svoltosi il 20 maggio, a Palazzo Widmann. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 3 MB]

