Definitivamente approvata la riforma dello Statuto di autonomia

13/05/2026, 14:58

Disegno di legge costituzionale approvato in seconda lettura anche dal Senato. Il presidente Kompatscher: “Momento significativo: garanzia e ulteriore sviluppo della nostra Autonomia”.

Hanno collaborato per l'elaborazione e l'approvazione della riforma dell'Autonomia: da sinistra il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. (Foto: USP)
Hanno collaborato per l'elaborazione e l'approvazione della riforma dell'Autonomia: da sinistra il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, il presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. (Foto: USP)

ROMA (USP). Il 13 maggio 2026 diventa una data importante, nel calendario dell’Autonomia dell’Alto Adige. Dopo la Camera dei Deputati, nella sua seduta del 13 maggio anche il Senato della Repubblica ha approvato in seconda lettura (e quindi in via definitiva) il disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol che, dopo la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica (entro un mese) e 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sarà legge.

Nella sua dichiarazione programmatica di Governo del 2022, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva assicurato che avrebbe ripristinato gli standard di Autonomia del 1992. Su questa base, nel 2023 il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha presentato una proposta di riforma che ha costituito il punto di partenza per intensi negoziati. Ora la riforma è stata definitivamente approvata.

“Un momento significativo per l’Autonomia dell’Alto Adige”, commenta il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher. “La riforma dello Statuto approvata oggi dal Senato non ripristina solo i livelli di autonomia legislativa ed amministrativa che nel 1992 spinsero l’Austria a rilasciare la quietanza liberatoria, ma ci garantisce nuovi margini di manovra. Il lavoro vero e proprio inizia ora: l’Amministrazione provinciale è già pronta a tradurre questi nuovi margini di manovra in misure che apportino miglioramenti concreti per il territorio e la popolazione".

Perché è stato necessario riformare lo Statuto di autonomia?

Con la riforma del Titolo V del 2001, tutte le competenze non espressamente riservate allo Stato sono state attribuite alle Regioni ed alle Province autonome. La Corte costituzionale ha interpretato le competenze rimaste allo Stato come competenze trasversali. Ciò ha portato, negli anni successivi, a un orientamento fortemente centralistico e ha progressivamente limitato le competenze legislative e amministrative della Provincia autonoma di Bolzano.

I contenuti del disegno di legge costituzionale

Il disegno di legge introduce le seguenti modifiche:

  • ripristino delle competenze autonome che erano state limitate (organizzazione degli uffici provinciali e del personale ad essi assegnato; assetto territoriale e piani urbanistici; viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse provinciale; assunzione in gestione propria dei servizi pubblici e loro erogazione tramite enti speciali, compresa la gestione dei rifiuti; impianti idroelettrici);
  • nuove competenze “esclusive” (tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, compresa la regolamentazione della gestione della fauna selvatica; commercio);
  • riduzione degli ostacoli alla legislazione autonoma e ampliamento dei margini di manovra in tutti i settori politici (abolizione del limite posto dalle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica; limitazione ai “principi generali” dell’ordinamento giuridico; qualificazione espressa della competenza legislativa primaria come “esclusiva”);
  • precisazione della funzione delle norme di attuazione dello Statuto di autonomia per l’ulteriore sviluppo dell’Autonomia (armonizzazione dell’esercizio del potere legislativo della Regione autonoma e delle Province autonome con quello dello Stato, tenendo conto delle condizioni particolari dell’Autonomia);
  • clausola di concordato (le future modifiche allo Statuto di autonomia richiedono l’approvazione del Consiglio regionale e di entrambi i Consigli provinciali; il livello di Autonomia riconosciuto non può in ogni caso essere ridotto);
  • disposizioni a tutela delle minoranze (diritto di voto – clausola di residenza; disposizione facoltativa sulla composizione linguistica della Giunta provinciale; disposizione facoltativa sulla composizione linguistica della Giunta comunale).

Tutti i dettagli sulla riforma dell’Autonomia sulle pagine web della Provincia autonoma di Bolzano ad essa dedicate.

mdg