Cura del paesaggio, dal 2027 nuovi criteri per contributi
Aumentano i contributi per recinzioni tipiche e coperture tradizionali dei tetti. Domande da presentare online dal 1° febbraio al 30 aprile.
BOLZANO (USP). Per continuare a preservare e valorizzare gli elementi tradizionali del paesaggio culturale altoatesino, venerdì 6 novembre la Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri per la concessione di contributi nell'ambito della cura e del mantenimento del paesaggio. Come sottolinea l'assessore provinciale allo Sviluppo del territorio, alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner, il quale ha presentato la delibera, la revisione tiene conto, tra l'altro, dell'aumento dei costi dei materiali.
"Gli steccati tradizionali in legno, i tetti in scandole, i muri a secco e i canali di irrigazione naturale caratterizzano il nostro paesaggio culturale e fanno parte del nostro patrimonio culturale. Con l'adeguamento dei contributi vogliamo fare in modo che questi elementi caratteristici del paesaggio possano essere conservati anche in futuro e sottoposti a una manutenzione a regola d'arte", sottolinea Brunner.
Aumentano i contributi per le coperture tradizionali dei tetti
Uno degli aspetti principali della revisione dei criteri riguarda i contributi per i tetti tradizionali. Per i tetti in scandole posate, "Legschindeln", la tipologia di tetto in scandole più diffusa, il contributo passa dagli attuali 58 a 85 euro al metro quadrato. Lo stesso importo si applica alla parte in scandole dei tetti detti "Turgo", che combinano una copertura in scandole posate con una copertura in assi di larice.
Dai nuovi criteri è stata invece eliminata la tipologia "Scharschindeldach", un tetto con scandole di piccole dimensioni utilizzato principalmente per le coperture ripide di chiese e torri. Poiché per questi edifici è ora prevista una specifica linea di finanziamento della Soprintendenza provinciale ai beni culturali, non è più necessario prevedere un contributo tramite la Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio.
Il contributo per le grondaie in larice è stato notevolmente aumentato in considerazione dell'impegno necessario per la loro realizzazione, passando da 12 a 25 euro al metro lineare.
Più risorse per conservare le recinzioni caratteristiche
Anche per gli steccati tipo "Speltenzaun" il contributo è stato aumentato, di norma, di cinque euro al metro lineare. È stata inoltre introdotta una nuova sottocategoria, finora non prevista: "inchiodato, in legno di larice o castagno spaccato".
Durata dell'obbligo di conservazione differenziata in base alla categoria
In precedenza, era previsto un obbligo uniforme di conservare per 15 anni l'opera oggetto del contributo. I nuovi criteri stabiliscono invece durate diverse dell'obbligo di conservazione dell'opera o dell'intervento finanziato, a seconda della categoria: 25 anni per i tetti in scandole e i muri a secco, 15 anni per gli steccati e 15 anni per gli abbeveratoi in legno di larice nel Parco Nazionale dello Stelvio.
Domande online dal 1° febbraio al 30 aprile
Le domande possono essere presentate prima dell'inizio dei lavori e ogni anno nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile tramite il portale dei servizi pubblici myCIVIS. I nuovi criteri entreranno in vigore il 1° gennaio 2027.
pir/gm