Controversie di lavoro, spesso d'aiuto il Collegio di conciliazione

15/10/2026, 10:55

Quest'anno su 540 casi, 521 già risolti in via consensuale: meno carico di lavoro per i tribunali, risparmio di tempo e costi per le parti in causa. Amhof soddisfatta per alta percentuale accordi.

Non tutte le controversie di lavoro devono necessariamente finire in tribunale: il Collegio di conciliazione istituito dalla Provincia autonoma di Bolzano è in grado di risolvere numerosi conflitti in via extragiudiziale, in modo rapido e imparziale, giungendo a un accordo amichevole. (Foto: Pexels/può essere usata solo in relazione a questo comunicato stampa)
Non tutte le controversie di lavoro devono necessariamente finire in tribunale: il Collegio di conciliazione istituito dalla Provincia autonoma di Bolzano è in grado di risolvere numerosi conflitti in via extragiudiziale, in modo rapido e imparziale, giungendo a un accordo amichevole. (Foto: Pexels/può essere usata solo in relazione a questo comunicato stampa)

BOLZANO (USP). Che si tratti di un licenziamento, del recupero di retribuzioni arretrate o della violazione del diritto al riposo: nel corso della vita lavorativa possono insorgere numerose controversie tra datore di lavoro e dipendente. Quando viene coinvolto il Collegio di conciliazione per le controversie di lavoro, le probabilità di raggiungere una risoluzione extragiudiziale sono elevate: "Nel 2025 sono stati risolti in via consensuale 460 procedimenti, mentre quest'anno, al 25 settembre, siamo già a quota 521", riferisce Georg Ambach, direttore dell'Ufficio amministrativo Mercato del lavoro presso il quale ha sede il collegio.

Per l'assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof, l'alto tasso di risoluzioni conferma il lavoro valido e imparziale svolto dal Collegio di conciliazione. "Il ricorso al tribunale dovrebbe essere sempre l'ultima risorsa. Con il sostegno del Collegio di conciliazione è quasi sempre possibile individuare soluzioni sostenibili e soddisfacenti per entrambe le parti, risparmiando tempo prezioso e costi", sottolinea l'assessora Amhof.

Il Collegio di conciliazione è un organo collegiale che svolge un’importante funzione di filtro a favore delle sezioni lavoro dei Tribunali provinciali. "L'organo non emana decisioni, ma svolge il compito istituzionale di elaborare una soluzione consensuale o un compromesso tra le parti per risolvere la controversia", spiega il direttore d'ufficio Ambach. Il collegio è competente sia per i rapporti di lavoro di diritto privato sia per quelli nel pubblico impiego, oltre che per i contratti nel settore agricolo, per i rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale.

Tasso di conciliazione del 94 per cento nel 2025

Il lavoro del Collegio di conciliazione, riferisce il direttore d'ufficio, è in costante aumento: nel 2025 sono state presentate complessivamente 526 richieste. Nel settore industriale 179, in quello agricolo 23, nel commercio/terziario/turismo 259, nel settore pubblico 52 e nell'artigianato 13. "In totale sono stati trattati 488 casi di controversia e in 460 di essi si è giunti a una soluzione consensuale", riferisce Ambach. Ciò corrisponde a un tasso di conciliazione di circa il 94 per cento.

Il numero di procedure è in costante aumento

Nell'anno in corso, al 25 settembre, sono già stati depositati 572 ricorsi di conciliazione presso il Collegio. La gran parte dei quali provenienti dai settori industriale e dal commercio, settore terziario e turismo. "Complessivamente sono stati trattati 540 casi e in 521 di essi è stato raggiunto un accordo tra le parti", illustra Ambach analizzando i dati più recenti.

Il collegio di conciliazione è un organo paritetico che opera in piena autonomia e indipendenza. Nell'agosto 2026 l'organo, presieduto da Stefan Luther, direttore della Ripartizione Servizio Mercato del lavoro, è stato rinnovato dalla Giunta provinciale.

Ulteriori informazioni su: https://mycivis.civis.bz.it/de/Services/ServiceDetail/?id=3139

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La composizione del Collegio di conciliazione

La conciliazione delle controversie di lavoro si basa sulla collaborazione tra i rappresentanti dell’Ufficio amministrativo Mercato del lavoro e gli esperti delle parti sociali che operano nel settore del diritto del lavoro. Oltre al presidente (proveniente dall’Ufficio provinciale), i membri della commissione di conciliazione provengono dalle organizzazioni dei datori di lavoro (HGV, lvh.apa Confartigianato imprese, Hds-Unione, Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti sudtirolesi, Confindustria Alto Adige) e delle organizzazioni dei lavoratori (SGBCISL, ASGB, AGBCGIL e UIL-SGK). Il Collegio è composto da tre membri e si riunisce una o due volte alla settimana.

pir/red