Bike Forum 2026, confronto sulla mobilità ciclistica del futuro

18/09/2026, 12:40

Esperti, amministratori e professionisti si sono confrontati a Bressanone sulla sicurezza, sulla qualità delle infrastrutture e sull’integrazione tra bicicletta e trasporto pubblico.

Come rendere la mobilità ciclistica più sicura ed efficiente e integrarla maggiormente negli spostamenti quotidiani? Questa domanda è stata al centro del Bike Forum Alto Adige 2026, che si è tenuto il 18 settembre a Bressanone. (Foto: USP/STA)
Come rendere la mobilità ciclistica più sicura ed efficiente e integrarla maggiormente negli spostamenti quotidiani? Questa domanda è stata al centro del Bike Forum Alto Adige 2026, che si è tenuto il 18 settembre a Bressanone. (Foto: USP/STA)

BRESSANONE (USP). Come rendere la mobilità ciclistica più sicura ed efficiente e integrarla maggiormente negli spostamenti quotidiani? È stato questo il tema centrale del Bike Forum Südtirol 2026, svoltosi venerdì 18 settembre a Bressanone. L’incontro, organizzato da STA – Strutture Trasporto Alto Adige SpA, ha riunito esperti, amministratori e persone interessate alla mobilità ciclistica.

Il Bike Forum si è svolto nell’ambito della Bike Festa di Bressanone. Al centro del confronto vi sono state le esigenze dei diversi utenti della strada, la sicurezza e la qualità delle infrastrutture ciclabili.

Ad aprire i lavori è stata Katja Kircher, ricercatrice e Research Leader presso l’istituto svedese VTI, che ha illustrato come la progettazione delle infrastrutture stradali influisca sulla percezione e sul comportamento di ciclisti e automobilisti. Gli interventi successivi hanno riguardato le strategie per la mobilità ciclistica a Bressanone (Thomas Schraffl), le esperienze della Valle Isarco (Ronald Amort) e le buone pratiche sviluppate in Alto Adige (Valentina Mena) e a livello europeo (David Felz).

"Con il Bike Forum vogliamo creare uno spazio di confronto tra chi pianifica la mobilità e chi la vive ogni giorno. Per rendere la bicicletta una vera alternativa negli spostamenti quotidiani servono collegamenti sicuri e continui, una buona integrazione con il trasporto pubblico e soluzioni pensate a partire dalle esigenze delle persone", sottolinea Harald Reiterer. 

Il potenziale della mobilità ciclistica in Alto Adige è significativo: nei giorni feriali, il 57 per cento degli spostamenti in automobile è inferiore a dieci chilometri. La Provincia punta a portare al 20 per cento entro il 2030 la quota degli spostamenti effettuati in bicicletta. Tra il 2022 e il 2026 sono stati inoltre stanziati quasi 83 milioni di euro, mentre circa 60 chilometri di percorsi ciclabili sono attualmente in costruzione o in fase di miglioramento. Ulteriori informazioni sugli investimenti provinciali nella mobilità ciclistica.

“La bicicletta è un elemento fondamentale di una mobilità moderna, sana e sostenibile. Per questo stiamo investendo con continuità in collegamenti ciclabili ben connessi e integrati con il trasporto pubblico. L’obiettivo è semplice: rendere sempre più facile e sicuro scegliere la bici negli spostamenti quotidiani”, sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider.

Il confronto ha evidenziato come non siano sufficienti singoli tratti ciclabili: servono reti continue, sicure e ben collegate con gli altri sistemi di mobilità.

red/kat/ee