Tirocini di orientamento, aumenta l’attrattività

22/05/2026, 13:05

Approvata la delibera dell'assessora Amhof sui tirocini di orientamento, novità a partire dal 2027: focus su orientamento professionale, retribuzione più alta e radicamento dei giovani al territorio.

"I tirocini di orientamento sono un ponte tra la scuola o l'università e il mondo del lavoro. I giovani e le giovani acquisiscono un'esperienza rilevante per la loro carriera, mentre le aziende possono in questo modo posizionarsi come futuri datori di lavoro interessanti", ha spiegato l'assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof alla conferenza stampa che ha fatto seguito alla seduta della Giunta provinciale. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
"I tirocini di orientamento sono un ponte tra la scuola o l'università e il mondo del lavoro. I giovani e le giovani acquisiscono un'esperienza rilevante per la loro carriera, mentre le aziende possono in questo modo posizionarsi come futuri datori di lavoro interessanti", ha spiegato l'assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof alla conferenza stampa che ha fatto seguito alla seduta della Giunta provinciale. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Su proposta dell’assessora al Lavoro Magdalena Amhof, la Giunta provinciale ha approvato venerdì 22 maggio una nuova regolamentazione dei tirocini di orientamento. L’obiettivo è rafforzare la funzione di orientamento professionale, facilitare l’ingresso consapevole nel mondo del lavoro dei giovani e delle giovani e rafforzare il loro radicamento al territorio altoatesino. La delibera apre la strada all’applicazione delle nuove linee guida a partire dal 2027

“I tirocini di orientamento sono un ponte tra la scuola o l’università e il mondo del lavoro. Offrono ai giovani l’occasione di acquisire esperienze rilevanti per la scelta di studio o professionale, e alle aziende di presentarsi come futuri datori di lavoro attrattivi”, spiega l’assessora Amhof.

Focus su orientamento professionale e standard chiari 

Un punto centrale della nuova regolamentazione è il rafforzamento dei tirocini come strumento di orientamento professionale. "Vogliamo riavvicinare i tirocini al loro scopo originario: offrire ai giovani la possibilità di conoscere da vicino determinate professioni e settori lavorativi per sostenerli nella scelta del percorso di studio o di carriera", sottolinea l’assessora. Al contempo, si vorrebbe evitare che i tirocini sostituiscano i rapporti di lavoro regolari. A tal fine sono stati introdotti una serie di criteri qualitativi, mentre la retribuzione minima è stata aumentata da 300 a 600 euro al mese.

Vantaggi per le aziende e il mercato del lavoro locale

La nuova regolamentazione contribuisce anche a rafforzare il mercato del lavoro locale. Laddove i tirocini sono ben strutturati, rappresentano un vantaggio competitivo per le aziende alla ricerca di talenti. Molte aziende offrono già oggi tirocini di alta qualità. "Vogliamo garantire e diffondere questa qualità attraverso standard e regole chiari”, precisa Amhof.

Differenziazione dal lavoro estivo

Le novità introdotte permetteranno di distinguere i tirocini più chiaramente dai rapporti di lavoro. “Per i giovani e le giovani che d’estate vogliono lavorare e guadagnare qualcosa, la scelta giusta sono i contratti di lavoro a termine”, afferma Amhof. I tirocini di orientamento hanno un altro scopo: aiutare i giovani a conoscere le professioni, approfondire i propri interessi e a scegliere il proprio percorso in modo più consapevole.
Ogni anno vengono svolti circa 7.000 tirocini di orientamento, il 90 per cento dei quali nei mesi estivi.

red/san/red/ee