Sovranità digitale: la strategia della Provincia autonoma di Bolzano 

20/10/2026, 15:25

Indipendenza e analisi dei rischi nella digitalizzazione sono un tema centrale per l'Agenzia per l'Alto Adige Digitale (ADAS): il convegno all'Eurac mette in luce i margini d'azione

Per il presidente Arno Kompatscher, che ha inviato un messaggio di saluto in video durante l’ultimo Forum Digital, la digitalizzazione rappresenta una grande opportunità, ma comporta anche dei rischi che devono essere analizzati con attenzione e ridotti. (Foto: USP/Ursula Pirchstaller)
Per il presidente Arno Kompatscher, che ha inviato un messaggio di saluto in video durante l’ultimo Forum Digital, la digitalizzazione rappresenta una grande opportunità, ma comporta anche dei rischi che devono essere analizzati con attenzione e ridotti. (Foto: USP/Ursula Pirchstaller)

BOLZANO (USP). Sfruttare al meglio le opportunità della digitalizzazione senza cadere in dipendenze pericolose: anche la Provincia autonoma di Bolzano persegue questo obiettivo con crescente attenzione. Il 20 ottobre l’Agenzia per l'Alto Adige Digitale (ADAS) ha approfondito il tema della sovranità digitale nell’ambito di un convegno della serie Forum Digital tenutosi presso l’Eurac. In quest'occasione, esperte ed esperti hanno mostrato in che modo l'Amministrazione pubblica in Alto Adige può diventare più resiliente e indipendente dai grandi player del digitale. 

"La digitalizzazione consente un aumento della qualità della vita, la dipendenza dai sistemi comporta tuttavia alcuni rischi", ha affermato il presidente Arno Kompatscher, responsabile per la digitalizzazione, nel suo discorso di benvenuto. "Attraverso un'analisi approfondita e l’individuazione dei margini di azione nel campo della sovranità digitale, creiamo i presupposti affinché la nostra società e la nostra democrazia rimangano protette e possiamo comunque godere dei vantaggi della digitalizzazione", ha sottolineato Kompatscher.

Josef T. Hofer, l'ADAS e la Ripartizione Informatica hanno indicato la via intrapresa dalla Provincia autonoma di Bolzano per dischiudere margini d'azione per una maggiore autonomia nelle questioni digitali. “La necessità di approfondire il tema dell'autonomia digitale si è manifestata già da tempo e ora, insieme ai nostri partner Eurac, Università di Innsbruck e Istituto Fraunhofer, abbiamo condotto studi su una base empirica dal punto di vista giuridico e tecnico”, così Hofer ha descritto la strategia.

L'esperto di informatica Alessio Meloni ha definito il compito che tutte le amministrazioni pubbliche dovranno affrontare nel prossimo futuro come un equilibrio tra funzionalità e valutazione dei rischi. Tale valutazione e analisi dei rischi sarebbero indispensabili per poter acquisire maggiore autonomia nei tre ambiti della sovranità dei dati, dell’operatività e della tecnologia informatica, essendo quest’ultimo quello in cui attualmente è più difficile raggiungerla.

Le esperte dell’Istituto Fraunhofer hanno individuato alcuni concreti ambiti d'intervento nell’ambito dello studio “Sovranità nel mondo digitale”. "Sovranità digitale significa poter decidere liberamente in che modo e secondo quali priorità può essere orientata la trasformazione digitale", spiegano Stefanie Hecht e Jana Plomin.

Carolin Zwilling di Eurac Research e Philipp Rossi (Azienda Sanitaria dell'Alto Adige) hanno illustrato la dimensione giuridica. Il coordinamento tecnico-informatico resta ancora di competenza dello Stato, ma nelle proprie aree tematiche l'Alto Adige può tuttavia introdurre misure per la digitalizzazione e il raggiungimento di una maggiore autonomia nel digitale. Entrambi gli esperti intravedono possibilità in una propria legge provinciale sulla digitalizzazione.

Peter Decarli, responsabile del coordinamento dell’Istituto per il management pubblico dell’Eurac, ha concluso il suo intervento approfondendo il tema del rischio in determinati ambiti, come la sovranità dei dati in relazione ai sistemi cloud. Nei modelli commerciali (i fornitori statunitensi) il rischio va considerato elevato soprattutto dal punto di vista giuridico e tecnico. “Se consideriamo la postazione di lavoro nell'amministrazione digitale, si tratta di una postazione Microsoft con i relativi rischi. Dobbiamo riflettere su come utilizzare Microsoft nel modo più autonomo possibile e valutare la possibilità di sostituire alcuni componenti”, ha evidenziato Decarli.

La seconda giornata del convegno all'Eurac a Bolzano è stata dedicata alla strategia IA della Provincia autonoma di Bolzano. Su questo tema il 22 ottobre l'USP pubblicherà un altro comunicato.

pir/ee