Sicurezza sul lavoro: Trento e Bolzano fanno squadra
Firmato un protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Bolzano e la Provincia di Trento. L’obiettivo è ridurre il numero degli infortuni sul lavoro attraverso misure mirate e coordinate.
BOLZANO/TRENTO (USP). La Provincia autonoma di Bolzano e la Provincia autonoma di Trento collaborano per migliorare la sicurezza sul lavoro: con un protocollo d’intesa, approvato venerdì 22 maggio dalla Giunta provinciale, sono state definite le prossime tappe. Dall’organizzazione di incontri e tavoli di lavoro comuni alla collaborazione in iniziative di sensibilizzazione, l’accordo prevede numerose misure.
L’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof e il suo omologo trentino, l’assessore Achille Spinelli, sono i firmatari dell’accordo. Il documento prevede una stretta collaborazione nei settori della prevenzione e del controllo delle misure per la sicurezza e la tutela della salute sul luogo di lavoro.
"La sicurezza sul lavoro richiede l’impegno costante di tutte le parti coinvolte. Regole e controlli da soli non bastano, dobbiamo radicare profondamente l’importanza di questo tema nelle menti delle persone – attraverso la sensibilizzazione, la prevenzione, la formazione continua e ponendo costantemente l’attenzione su questo aspetto. Grazie alla collaborazione con la Provincia vicina facciamo un ulteriore passo in questa direzione", sottolinea l’assessora provinciale Magdalena Amhof.
Un approccio coordinato dovrebbe contribuire a ridurre il numero di infortuni nella regione, che rimane relativamente alto rispetto al resto d’Italia. “La sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo formale, ma un valore che deve rimanere essenziale, dalla formazione all’organizzazione del lavoro. Con questo accordo rinnoviamo quindi il nostro impegno a tutela dei lavoratori e a promozione di uno sviluppo economico solido e sostenibile”, sottolinea l’assessore trentino all’Economia e al Lavoro, Achille Spinelli.
“L'obiettivo centrale del protocollo d'intesa, che ha una validità triennale, è quello di potenziare le misure già esistenti per rafforzare la sicurezza sul lavoro, sviluppare nuove sinergie e strategie per la prevenzione e ridurre, entro i prossimi 5 anni, il numero di infortuni sul lavoro gravi e mortali”, sottolinea Petra Piffer, direttrice dell’Ispettorato del lavoro, designata come referente istituzionale per la Provincia autonoma di Bolzano. Con l’accordo, sia Trento che Bolzano si sono inoltre poste l’obiettivo di tutelare i lavoratori e le lavoratrici particolarmente vulnerabili.
I punti salienti dell’accordo
In concreto, sono previsti incontri di coordinamento congiunti con cadenza semestrale, nonché l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico che si riunirà almeno tre volte all’anno per approfondire tematiche specifiche. “È previsto anche il continuo scambio di competenze tecniche nell’elaborazione dei rispettivi piani provinciali di prevenzione, nonché il coordinamento dei loro contenuti”, aggiunge Piffer. Tra gli obiettivi comuni figurano anche gli sforzi congiunti nel campo della digitalizzazione delle procedure di ispezione e l’accesso a banche dati e portali nazionali che attualmente non sono a disposizione degli organi di vigilanza. In futuro, la collaborazione avrà un ruolo di primo piano anche nella pianificazione e nella realizzazione di iniziative di informazione e sensibilizzazione.
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