Scuole di musica tedesche e ladine: inizio del nuovo anno scolastico

01/09/2026, 15:15

Giornata pedagogica inaugurale delle scuole di musica tedesche e ladine a Merano. Al centro dell’attenzione: la promozione dei talenti e la salute dei musicisti.

Il coro degli insegnanti, diretto da Fara Prader, ha regalato un momento commovente. Insieme a un quartetto di trombe, ha reso omaggio con la musica ai docenti scomparsi Georg Thaler e Clara Sattler. (Foto: USP/Direzione provinciale Scuola musicale tedesca e ladina/Nathan Chizzali)
Il coro degli insegnanti, diretto da Fara Prader, ha regalato un momento commovente. Insieme a un quartetto di trombe, ha reso omaggio con la musica ai docenti scomparsi Georg Thaler e Clara Sattler. (Foto: USP/Direzione provinciale Scuola musicale tedesca e ladina/Nathan Chizzali)

MERANO (USP). In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico 2026/2027, la direttrice provinciale della Scuola musicale tedesca e ladina della Provincia autonoma di Bolzano, Alexandra Pedrotti, e il suo co-presentatore ladino Matthäus Crepaz hanno dato il benvenuto a circa 500 docenti e dirigenti delle scuole di musica al Kurhaus di Merano.

Alla giornata inaugurale hanno partecipato anche numerosi rappresentanti della politica, dell’istruzione e della cultura. Tra questi c’erano l’assessore provinciale Philipp Achammer, il direttore per l'Istruzione e Formazione tedesca Gustav Tschenett, il direttore per l’Istruzione e la Cultura ladina André Comploi, il vicedirettore del Conservatorio Roberto Gander, oltre a Erich Deltedesco e Klaus Gufler in qualità rispettivamente di presidente e e direttore della Südtiroler Chorverband, il presidente Josef "Pepi" Ploner e il responsabile giovanile Hannes Schrötter della Federazione delle Bande Musicali dell'Alto Adige e Gernot Niederfriniger, presidente dell’Associazione altoatesina di musica popolare.

"Le scuole di musica sono molto più che semplici luoghi di insegnamento", ha sottolineato l’assessore provinciale Philipp Achammer nel suo discorso di benvenuto. "Qui i bambini e i giovani scoprono i propri talenti, imparano la perseveranza, la creatività e lo spirito di collaborazione. Si tratta di capacità che li accompagneranno nella vita ben oltre la musica. Per questo investiamo in scuole di musica di qualità, che risvegliano l’entusiasmo per la musica, promuovono i punti di forza individuali e creano una consapevolezza per un sano approccio alla musica".

La direttrice provinciale Pedrotti ha sottolineato quanto sia importante affrontare sempre temi di grande attualità durante la giornata pedagogica di apertura, definendo così punti chiave fondamentali per la quotidianità della scuola di musica: "La salute psicofisica e la motivazione nella professione di insegnante mi stanno particolarmente a cuore".

Il contributo del professor Bernhard Riebl (Università di Musica e Arti Performative di Vienna) e della professoressa Isabel Gabbe (Mozarteum di Innsbruck) ha avuto come tema la salute dei musicisti e delle musiciste. I due docenti hanno presentato il corso universitario di fisiologia musicale, il cui obiettivo è comprendere meglio l’interazione tra corpo e psiche durante l’esecuzione musicale, nonché trasmettere approcci pratici per un’esecuzione e una pratica salutari. "Proprio gli insegnanti di musica, in quanto moltiplicatori, hanno l’opportunità speciale di sensibilizzare a una pratica musicale sana e di fare in modo che i problemi legati all’esecuzione non insorgano affatto e, allo stesso tempo, che le prestazioni strumentali migliorino", sottolinea Riebl.

Nel suo intervento introduttivo intitolato “Flow anziché frustrazione”, il pedagogo musicale altoatesino Anton Ludwig Wilhalm ha messo in luce ciò che sostiene gli insegnanti nella quotidianità della scuola di musica e ciò che invece costa loro energia. Basandosi su oltre 40 anni di esperienza professionale, ha ribadito che la gioia di lavorare nella quotidianità della scuola di musica nasce dall’interazione tra buone strutture, qualità pedagogica e il piacere condiviso di fare musica. In questo contesto, ha invocato un approccio orientato alla promozione sostenibile dei talenti: "Si tratta di riconoscere il potenziale, incoraggiare i giovani e offrire loro adeguate opportunità di sviluppo". A tal fine, considera l’avvio di “prima la musica” in Alto Adige un’opportunità preziosa.

Numerose e variegate esibizioni hanno creato la giusta cornice musicale: un gruppo di ottoni composto da 18 trombe ha inaugurato solennemente la mattinata con le note di una fanfara; hanno poi suonato i bambini e i ragazzi della settimana musicale estiva "Musik ohne Grenzen", i partecipanti altoatesini al concorso provinciale e nazionale "prima la musica", nonché il trio di fiati "Latemar Echo" della scuola di musica di Laives/Regglberg; si sono inoltre esibiti un gruppo di danza della sezione hip-hop della Direzione delle scuole di musica dell’Alta Val Venosta, la solista Luisa Izer della scuola di musica di Merano/Passiria e Mark Planinschek della scuola di musica della Val Badia con una composizione originale alla chitarra elettrica.

Un momento particolarmente toccante è stato offerto dal coro degli insegnanti, insieme a un quartetto di trombe diretto da Fara Prader, che ha reso omaggio musicalmente ai docenti scomparsi Georg Thaler e Clara Sattler.

La giornata di apertura didattica delle scuole di musica si è conclusa con le riunioni dei gruppi di specializzazione. Queste si sono tenute nel pomeriggio al Kurhaus e alla scuola di musica di Merano e hanno offerto ai docenti, sotto la guida dei rispettivi responsabili dei gruppi di specializzazione, l’opportunità di uno scambio intenso e di un dialogo professionale e didattico.

red/mac/gm

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