Scuola italiana: a lezione di legalità e cittadinanza attiva
Al Centro di Formazione professionale “L. Einaudi” di Bolzano primo appuntamento della seconda edizione del progetto della Polizia di Stato “Percorsi di legalità: in scena con la Polizia di Stato”.
BOLZANO (USP). L’iniziativa, promossa dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana, punta a consolidare e promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza attiva tra i giovani attraverso il linguaggio dell’arte e dello spettacolo. Il programma ha visto l’alternarsi di interventi e testimonianze dei molteplici reparti di cui è costituita la Polizia di Stato, in particolare la Polizia Stradale, Ferroviaria, i Reparti Speciali della Polizia di Stato, la Polizia Scientifica e della Sicurezza Cibernetica, l’O.S.C.A.D. e i Gruppi Sportivi Fiamme Oro. Presenti all'evento anche il vicepresidente Marco Galateo, il questore Giuseppe Ferrari, oltre ad altri autorità locali.
“Siamo orgogliosi di aver collaborato a questa iniziativa, offrendo così un’importante occasione di incontro tra le forze dell’ordine e il mondo della scuola”, ha evidenziato il vicepresidente Galateo. “Far conoscere cosa c’è dietro una divisa è fondamentale, perché significa avvicinare i giovani ai valori del rispetto, della responsabilità e del servizio alla comunità, che deve essere parte di ciascuno di noi”, ha ribadito Galateo.
Gli oltre 250 studenti delle scuole superiori hanno infatti ascoltato con grande coinvolgimento i racconti dei testimonial, invitati a parlare delle loro esperienze personali e professionali. Un importante valore aggiunto alla mattinata è stato inoltre dato dai ragazzi della classe Backstage della Scuola professionale CTS Einaudi, che non solo hanno recitato sul palco alcuni sketch teatrali, riadattati per l’occasione, ma si sono anche interamente occupati dell’accoglienza, della regia, dell’allestimento e di tutto ciò che riguarda il “dietro le quinte”.
La direttrice del CTS Einaudi Nicoletta Rizzoli ha commentato: “Esperienze di sistema come queste consentono ai ragazzi di relazionarsi con gli altri, di mettersi alla prova e di acquisire competenze utili per il loro futuro, imparando al contempo a lavorare con un’attenzione particolare alla sicurezza. Soddisfatto dell’iniziativa anche il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta: “Il nostro sistema formativo non si limita alla sola trasmissione di conoscenze, ma mira a formare cittadini consapevoli, promuovendo valori come la responsabilità sociale, la cittadinanza attiva e il rispetto delle regole".
tl