Residenze per anziani: responsabilità condivisa, assistenza di qualità

21/05/2026, 11:54

Il presidente Kompatscher e l'assessora Pamer discutono di temi di attualità con l'Associazione delle residenze per anziani dell’Alto Adige.

I rappresentanti dell’Associazione delle residenze per  anziani (guidati dalla presidente Martina Ladurner, a destra nella foto) e i dirigenti delle strutture hanno discusso, durante l’incontro con l’assessora Pamer e il presidente Kompatscher, di temi e questioni di attualità, tra cui il finanziamento delle residenze per anziani. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
I rappresentanti dell’Associazione delle residenze per anziani (guidati dalla presidente Martina Ladurner, a destra nella foto) e i dirigenti delle strutture hanno discusso, durante l’incontro con l’assessora Pamer e il presidente Kompatscher, di temi e questioni di attualità, tra cui il finanziamento delle residenze per anziani. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Le sfide che le residenze per anziani dell’Alto Adige devono affrontare oggi e in futuro sono state al centro di un incontro tra il presidente Arno Kompatscher e l’assessora Rosmarie Pamer con i responsabili delle strutture e l’Associazione delle residenze per anziani dell’Alto Adige.

“Il fabbisogno di assistenza continuerà ad aumentare, perché viviamo molto più a lungo, e anche più a lungo con necessità di assistenza. Per questo dobbiamo impostare ora la rotta giusta, per essere ben preparati anche in futuro”, ha affermato il presidente Kompatscher. Anche per l’assessora provinciale alla Coesione sociale Pamer si tratta di "un buono sviluppo del settore, che si basa soprattutto su una collaborazione costruttiva e orientata al dialogo tra tutti i partner coinvolti". Durante l’incontro, la presidente dell'Associazione Martina Ladurner ha sottolineato: "Nelle residenze per anziani altoatesine si lavora con grande senso di responsabilità e competenza. Sono necessarie buone condizioni quadro e un dialogo costante tra di noi per poter affrontare al meglio anche le sfide future".

L’assessora ha fornito una panoramica dei costi attuali, sottolineando tra l’altro che attualmente un terzo dei costi per un posto in una residenza per anziani è a carico degli utenti e delle utenti (e/o delle loro famiglie), mentre i due terzi sono finanziati dal settore pubblico. Le tariffe di base sono aumentate negli ultimi anni, con un incremento del 29% a carico degli utenti, mentre l’aumento dei costi a carico della Provincia raggiunge addirittura l’83%. “Nella definizione delle tariffe occorre prestare attenzione alla realisticità dei costi e all’equità sociale”, ha affermato anche il presidente della Provincia. Parallelamente, da parte della Provincia si sta lavorando anche a misure volte ad alleggerire l’attuale sistema. A titolo esemplificativo, il presidente Kompatscher ha citato l’assicurazione di cura, per la quale si sta attualmente lavorando a modelli attuabili.

Nel corso della discussione con i rappresentanti delle residenze per anziani è emerso che la sicurezza nella pianificazione, oltre alla questione del personale, è tra le attuali preoccupazioni principali.

Per quanto riguarda la ricerca di personale, Michela Morandini, direttrice del Dipartimento Coesione sociale, Famiglia, Anziani, Cooperative e Volontariato, e il direttore dell'Associazione Oswald Mair hanno fornito una panoramica dello stato attuale delle discussioni sul nuovo accordo di comparto per il settore sociale. L’assessora Pamer ha inoltre informato che, in collaborazione con la Scuola professionale provinciale per le professioni sociali Hannah Arendt, si sta lavorando al potenziamento della formazione parallela all’attività lavorativa nel settore dell’assistenza e della cura. In autunno, infatti, avrà inizio in diverse sedi della scuola un percorso di formazione nuova abbreviato, per il quale sono ancora disponibili posti in quasi tutti i comprensori.

ck/mdg