#primotempo Brunner 2/3: per l'ambiente rafforzare cicli territoriali

06/07/2026, 12:10

Gli incentivi energetici alleggeriscono onere finanziario e sostengono transizione. Bilancio energetico, l’Alto Adige vuole essere un modello, secondo Brunner. Sensibilizzazione per natura e paesaggio

Nel corso della conferenza stampa di metà mandato #primotempo, l’assessore provinciale Peter Brunner ha presentato anche il primo bilancio energetico della Provincia di Bolzano. L’obiettivo della Provincia deve essere quello di promuovere la decarbonizzazione e ridurre il consumo energetico. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Nel corso della conferenza stampa di metà mandato #primotempo, l’assessore provinciale Peter Brunner ha presentato anche il primo bilancio energetico della Provincia di Bolzano. L’obiettivo della Provincia deve essere quello di promuovere la decarbonizzazione e ridurre il consumo energetico. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). L’assessore Peter Brunner ha illustrato, in occasione della conferenza stampa di metà mandato #primotempo del 6 luglio presso la centrale di teleriscaldamento Alperia a Bolzano, anche numerosi punti chiave nel settore ambiente ed energia. Tra le altre cose, ha presentato il primo bilancio energetico dell’Alto Adige.

Con il conferma degli incentivi energetici, la Provincia di Bolzano svolge un ruolo importante come fonte di stimolo. "L’obiettivo è sostenere l’abbandono dei combustibili fossili e il passaggio alle energie rinnovabili, nonché ottenere costi energetici più bassi. I dati dimostrano che la politica di incentivazione funziona: nel 2025, infatti, il volume complessivo degli investimenti – ovvero la somma che la popolazione è disposta a investire nella riqualificazione degli edifici e nelle energie rinnovabili – è aumentato del 55 per cento rispetto all’anno precedente", ha riferito Brunner.

Prendendo come esempio il passaggio da una caldaia a gas a una pompa di calore in combinazione con un impianto fotovoltaico, l'assessore provinciale ha illustrato perché tale scelta sia vantaggiosa sia dal punto di vista economico che ecologico: “Con l’incentivo provinciale del 60 per cento, il tempo di ammortamento dell’investimento è compreso tra 6,5 e 7,5 anni; senza di esso, aumenterebbe a circa 16,5 anni”, ha riferito Brunner. Inoltre, la riduzione delle emissioni di CO₂ rappresenta un importante contributo alla tutela dell’ambiente. Oltre a rappresentare un concreto sollievo per le famiglie, la misura di incentivazione offre anche un importante contributo alla tutela dell’ambiente. "Passando da una caldaia a gas a una pompa di calore abbinata a un impianto fotovoltaico, una casa unifamiliare può ridurre le emissioni di CO₂ di circa 6,7 tonnellate all’anno", afferma Brunner.

L’assessore Peter Brunner ha colto l’occasione della conferenza stampa di metà mandato per presentare il primo bilancio energetico dell’Alto Adige. Questo è stato redatto secondo la metodologia EUROSTAT sulla base dei dati del 2023 e costituisce la base per un bilancio dei gas serra ben fondato e per la revisione del Piano Clima. "La causa principale delle emissioni di gas serra risiede nel settore energetico: è da lì che dobbiamo partire. Per noi questo significa che l’energia diventerà parte integrante della strategia climatica", ha sottolineato l'assessore competente. L’Alto Adige è già oggi ben posizionato nel campo delle energie rinnovabili, della produzione di energia elettrica e del teleriscaldamento. "Il 94 per cento della produzione di energia elettrica e il 40 per cento della produzione di calore provengono da fonti rinnovabili. Tra le fonti energetiche rinnovabili, la maggior parte è rappresentata dalla biomassa", ha spiegato Brunner. "La produzione locale di energia rafforza l’autonomia energetica dell’Alto Adige". Il bilancio energetico mostra tuttavia che le fonti fossili rimangono rilevanti per coprire il consumo finale di energia in Alto Adige, in particolare nei settori del riscaldamento e dei trasporti.

Nel settore della tutela della natura e del paesaggio, secondo l’assessore Brunner è importante non solo proteggere, ma anche sensibilizzare ancora di più le persone sul valore della natura e del paesaggio e trasmettere conoscenze al riguardo.​ "In questo contesto, rafforziamo dal punto di vista infrastrutturale e del personale i Centri visite dei parchi naturali, che sono importanti punti di riferimento per l’educazione ambientale e la sensibilizzazione sul territorio", ha affermato Brunner.

Guardando al futuro, l’assessore Brunner ha annunciato che, a partire dal 2027, l’Agenzia per l’Energia dell’Alto Adige – CasaClima fornirà gratuitamente le certificazioni edilizie, nonché l’assistenza alle iniziative ComuneClima e ScuolaClima e il relativo supporto tecnico.

Inoltre, con la riforma dell’Autonomia si apriranno nuovi margini di manovra in ambito ambientale (sistema di gestione dei rifiuti, pianificazione termica comunale): "Vogliamo sfruttarli", ha sottolineato Brunner.

Ulteriori informazioni

Energia: sfruttare la sovrapproduzione

Thomas Gasteiger, presidente della Federazione Energia Alto Adige (SEV), che ha partecipato alla conferenza stampa #primotempo dell’assessore provinciale Peter Brunner, ha illustrato come l’Alto Adige possa diventare ancora più indipendente nel settore energetico. "Affinché l’Alto Adige possa sfruttare appieno l’energia elettrica autoprodotta, dobbiamo puntare sulle tecnologie di accumulo", ha spiegato Gasteiger. Attualmente la sovrapproduzione viene esportata, poiché il consumo energetico e la disponibilità di energia non sono sempre in equilibrio (ad esempio in inverno, quando il turismo comporta un consumo energetico molto elevato, ma la produzione è inferiore). Inoltre, secondo Gasteiger, anche la rete elettrica è al limite della sua capacità e nei prossimi anni saranno necessari investimenti nelle infrastrutture, anche per far fronte al fabbisogno energetico in costante crescita. Gasteiger si aspetta che la riforma dell’Autonomia offra margini di manovra nel settore energetico, che dovranno essere individuati e sfruttati.​

mpi/pir/mdg