Premio Lidia Menapace: tre tesi che invitano alla riflessione

07/10/2026, 11:30

Il Premio della Provincia autonoma di Bolzano e della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne va a tre giovani ricercatrici per elaborati su uguaglianza e giustizia di genere.

Da sinistra: Nadia Mazzardis, vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, le vincitrici del premio Sofia Moratti, Alena Kerer e Camilla Cristofoletti, Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione provinciale, la moderatrice Heidi Hintner, le componenti della commissione di valutazione Marlene Rinner e Marlene Messner, nonché il presidente della Provincia Arno Kompatscher. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Da sinistra: Nadia Mazzardis, vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, le vincitrici del premio Sofia Moratti, Alena Kerer e Camilla Cristofoletti, Ulrike Oberhammer, presidente della Commissione provinciale, la moderatrice Heidi Hintner, le componenti della commissione di valutazione Marlene Rinner e Marlene Messner, nonché il presidente della Provincia Arno Kompatscher. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). I Premi di incentivazione “Lidia Menapace” intendono contribuire a dare maggiore spazio al tema delle pari opportunità nel dibattito pubblico. Il 7 ottobre, a Palazzo Widmann, sono state premiate tre laureate che, con le loro tesi finali, hanno fornito un importante contributo alla riflessione su questi temi. Si tratta di Sofia Moratti (1° premio), Camilla Cristofoletti (2° premio) e Alena Kerer (3° premio). Il presidente della Provincia Arno Kompatscher e le rappresentanti della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, Ulrike Oberhammer e Nadia Mazzardis, hanno consegnato il riconoscimento alle giovani vincitrici.

I temi affrontati nelle tesi giudicate quest’anno particolarmente meritevoli dalla commissione di valutazione sono molto diversi tra loro. Sofia Moratti si è occupata della questione di come la diplomazia dell’Unione europea possa diventare ancora più attenta all’equilibrio di genere, analizzando a tal fine i casi di Ruanda e Svezia. La commissione le ha assegnato il 1° premio per il lavoro “Strengthening the European External Action Service's gender balanced diplomacy (Gap III) through models from Rwanda and Sweden”.

Camilla Cristofoletti ha invece realizzato un’analisi dell’acquisizione linguistica femminile da parte delle donne migranti nel contesto trilingue dell’Alto Adige, ottenendo il 2° premio. La sua tesi, “Female Immigrant Language Acquisition in a Minority Context. An intersectional Study of Trilingual South Tyrol”, ha convinto la commissione per l’approccio innovativo e interdisciplinare.

Alena Kerer ha dedicato il proprio lavoro alla figura della studentessa nel XIX secolo, conquistando il 3° premio con la tesi “Weiblicher Bildungsaufstieg und soziale Grenzüberschreitungen. Die Studentin als Sozialfigur im literarischen Diskurs der Jahrhundertwende”.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha consegnato alle tre laureate gli attestati e, nel suo saluto introduttivo, ha sottolineato: “La quota di donne occupate è in aumento, ma questo non significa che possiamo adagiarci sugli allori. Il prezzo che le donne continuano a pagare per costruirsi una carriera professionale, anche nel mondo della scienza e della ricerca, resta elevato, perché nella maggior parte dei casi svolgono ancora anche il lavoro di cura non retribuito”. Secondo Kompatscher, è necessario anche un cambiamento di mentalità e culturale: “Nella ripartizione dei carichi tra donne e uomini non abbiamo ancora compiuto progressi significativi”.

La presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, Ulrike Oberhammer, ha definito ancora lungo il percorso verso le pari opportunità. “Ogni piccolo passo conta”, ha evidenziato Oberhammer. “La Provincia autonoma di Bolzano e la Commissione provinciale intendono contribuire, attraverso i Premi Lidia Menapace, a costruire un futuro in cui a contare sia il talento e non il genere. Ci auguriamo che questi lavori contribuiscano a trasformare in realtà per tutte e tutti la visione delle pari opportunità”, ha affermato Oberhammer. La presidente ha inoltre ringraziato la commissione di valutazione di cui ha fatto parte, composta anche da Sabine Giunta (presidente), Margareth Fink, Heidi Hintner, Marlene Messner, Michela Micheli, Marlene Rinner ed Elisabeth Tappeiner, per la preziosa competenza e il notevole impegno di tempo dedicato all’iniziativa.

Anche la vicepresidente della Commissione provinciale, Nadia Mazzardis, ha rivolto un messaggio di incoraggiamento alle premiate: “Se nel corso della vostra vita qualcuno cercherà di sminuirvi, ricordatevi di questa giornata e del fatto che conoscete il vostro valore”. Le tesi premiate quest’anno, ha osservato, hanno un elemento in comune: raccontano di donne che hanno superato confini e si sono fatte strada in spazi e situazioni in cui la loro presenza non era affatto scontata. “Continuate a rivendicare il vostro spazio”, ha esortato Mazzardis.

I Premi “Lidia Menapace” vengono assegnati ogni anno da una commissione di valutazione che quest’anno si è riunita sotto la presidenza di Sabine Giunta. Alla cerimonia di premiazione, svoltasi nella sala stampa di Palazzo Widmann e moderata con competenza da Heidi Hintner, ha partecipato tra gli altri anche Laura Valle, presidente del Comitato per le pari opportunità di unibz.

Ulteriori informazioni

Premi di incentivazione per elaborati scientifici “Lidia Menapace”

Scienze politiche, sociologia, storia, arte, medicina, architettura, scienze della formazione: gli ambiti tematici dei lavori scientifici candidati negli ultimi vent’anni al Premio “Lidia Menapace” sono tanto diversi quanto lo sono le loro autrici e i loro autori. Tutti i lavori premiati finora hanno affrontato temi di rilevanza sociale legati alle questioni di genere e alle pari opportunità, ricevendo per questo il premio di incentivazione della Provincia autonoma di Bolzano e della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne. La presentazione delle candidature al premio è possibile ogni anno fino al 28 febbraio.

pir/fd

Sostenibilità

Documenti da scaricare