Piano provinciale di gestione dei rifiuti: via libera alla bozza

23/10/2026, 13:00

La Giunta provinciale approva la bozza del nuovo Piano provinciale di gestione dei rifiuti. Attenzione rivolta all’economia circolare e alla tutela delle risorse e del clima.

"Da anni l'Alto Adige dispone di un efficiente piano di gestione dei rifiuti. In futuro ci sarà un nuovo strumento di pianificazione unico per i rifiuti domestici, i rifiuti speciali e la bonifica dei siti contaminati fino al 2030”, sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima, Peter Brunner. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
"Da anni l'Alto Adige dispone di un efficiente piano di gestione dei rifiuti. In futuro ci sarà un nuovo strumento di pianificazione unico per i rifiuti domestici, i rifiuti speciali e la bonifica dei siti contaminati fino al 2030”, sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima, Peter Brunner. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Gli attuali piani per la gestione dei rifiuti domestici e dei rifiuti speciali saranno unificati e integrati da un piano per la bonifica di aree inquinate: questa è la principale novità della proposta relativa al nuovo “Piano provinciale di gestione dei rifiuti delle bonifiche di aree inquinate 2030”, che ha ricevuto il via libera dalla Giunta provinciale il 23 ottobre.

“Da anni l’Alto Adige dispone di un’efficace pianificazione in materia di rifiuti. In futuro ci sarà un nuovo strumento di pianificazione unico, la cui bozza abbiamo ora approvato in sede di Giunta provinciale”, ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner durante la conferenza stampa tenutasi al termine della seduta di Giunta.

Meno rifiuti, più economia circolare

Il nuovo piano provinciale pone l’accento sulla prevenzione dei rifiuti e sul rafforzamento dell’economia circolare. “Il piano provinciale definisce le linee guida strategiche della gestione dei rifiuti in Alto Adige fino al 2030 e fissa, tra l’altro, obiettivi per la raccolta differenziata, per il riutilizzo e il recupero dei rifiuti, nonché per un’ulteriore riduzione della quantità di rifiuti conferiti in discarica”, ha affermato Brunner, confermando che il piano si basa su una situazione di partenza positiva.

Rifiuti domestici, rifiuti speciali e bonifica delle aree contaminate

Come ha spiegato il direttore dell’Ufficio provinciale Gestione rifiuti, Giulio Angelucci, nel 2023 la raccolta differenziata dei rifiuti domestici si attestava intorno al 69,5 per cento: l’obiettivo è portarla almeno al 72,7 per cento entro il 2030. “Allo stesso tempo, vogliamo che i rifiuti non crescano di pari passo con l’economia”, ha affermato Angelucci. “Per ogni euro generato in Alto Adige, nel 2030 si dovrà produrre il cinque per cento in meno di rifiuti domestici rispetto ad oggi. L’economia può crescere, ma la montagna di rifiuti non deve farlo nella stessa misura”. Nel 2023 è stato conferito in discarica solo circa il 2,3 per cento dei rifiuti domestici. Questo valore andrà mantenuto anche in futuro sotto il cinque per cento entro il 2030. “Inoltre, le quote di riciclaggio e recupero dovranno essere ulteriormente aumentate, passando dal 53-59 per cento circa del 2023 al 61-65 per cento circa del 2030”, ha spiegato il direttore dell’Ufficio Gestione rifiuti.

Per i rifiuti speciali vale lo stesso principio: per ogni euro generato, entro il 2030 si dovrà ridurre la produzione di rifiuti speciali del cinque per cento. Inoltre, si dovrà potenziare ulteriormente il recupero dei materiali e quello energetico. Particolare attenzione è rivolta ai rifiuti da costruzione e demolizione, ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, al trattamento dei fanghi di depurazione e ai rifiuti derivanti dai processi di trattamento.

Inoltre, la bozza di piano prevede misure mirate per ridurre la produzione di rifiuti: “Ci si concentrerà soprattutto sui rifiuti alimentari, sugli imballaggi in plastica e sui tessuti igienici”, riferisce Angelucci. “Parallelamente, si intende promuovere le strutture di riutilizzo, riparazione e riciclaggio. Complessivamente, l’obiettivo è ridurre la produzione di rifiuti di circa 13.200 tonnellate entro il 2030”.

Per la prima volta, il piano provinciale include anche un capitolo dedicato alla bonifica di aree contaminate. “Si tratta di censire sistematicamente le aree potenzialmente contaminate, dare priorità alle misure di bonifica e promuovere il riutilizzo delle aree contaminate”, sottolinea Angelucci.

Adeguamento alle disposizioni statali ed europee

L’attuale base della pianificazione provinciale in materia di rifiuti è costituita dal Piano provinciale di gestione dei rifiuti 2000 e dai successivi aggiornamenti, nonché dal Piano di gestione dei rifiuti speciali del 2017. Con il nuovo Piano provinciale di gestione dei rifiuti, la Provincia autonoma di Bolzano si adegua alle disposizioni del Programma Nazionale per la Gestione dei Rifiuti (PNGR) nonché agli attuali obiettivi europei in materia di economia circolare e tutela del clima. All’approvazione della bozza di piano da parte della Giunta provinciale segue ora, come passo successivo, la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), nell’ambito della quale le istituzioni interessate e i gruppi di interesse possono esprimere il proprio parere.

mpi/gm

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