Mercato delle idee: progetti in rete per animare i paesi altoatesini

02/10/2026, 09:00

Primo Mercato delle idee organizzato dall’Ufficio provinciale Educazione permanente e lingue della Ripartizione Cultura tedesca. Progetti educativi sul territorio provinciale.  

Immagini dalla “Impuls-Galerie”: c’è stato spazio per domande, approfondimenti e networking. (Foto: USP/Ufficio Educazione permanente e lingue della Ripartizione Cultura tedesca)
Immagini dalla “Impuls-Galerie”: c’è stato spazio per domande, approfondimenti e networking. (Foto: USP/Ufficio Educazione permanente e lingue della Ripartizione Cultura tedesca)

BOLZANO (USP). Quanto possa essere variegato, vicino alla vita quotidiana e in grado di creare legami il lavoro educativo nei paesi dell’Alto Adige è stato dimostrato dal Mercato delle idee “Il paese fa formazione”, organizzato dall’Ufficio provinciale Educazione permanente e lingue della Ripartizione Cultura tedesca in collaborazione con i centri di servizio comprensoriali dei Comitati per l’educazione permanente nella giornata del 25 settembre al NOI Techpark di Bolzano. I Comitati per l’educazione permanente attivi sul territorio hanno presentato progetti collaudati che stimolano il dialogo, promuovono la partecipazione e danno nuovi impulsi alla convivenza.

Le iniziative presentate spaziavano da incontri sorprendenti a progetti comuni per il futuro: a Lana, l’“incursione educativa” TUMATSCH ha offerto spunti di conversazione chiedendo spontaneamente ai passanti cosa ci fosse in eccesso nella loro vita. A Naz-Sciaves, la popolazione ha sviluppato, nell’ambito di un ampio processo partecipativo, idee su come vivere la sostenibilità nella vita quotidiana. Trodena, dal canto suo, ha aperto le porte e ha riunito la comunità locale con gli artisti che vivono sul posto.

Anche Castelbello-Ciardes e Valdaora hanno dimostrato come l’educazione affronti temi concreti all’interno della propria realtà locale. All’insegna del motto “Castelbello fiorisce”, per tutta la primavera tutto è ruotato attorno al giardino e ai semi, allo scambio di piante e alla conservazione del raccolto. Valdaora ha posto al centro il tema del riciclaggio, rendendolo visibile e accessibile a tutta la popolazione. Verena Dariz dell’OEW ha presentato nuove iniziative, come il “Gioco sul clima mondiale”, le “Visite guidate alternative della città” e altre ancora. Il progetto "IMMER HIER – Storia queer dell’Alto Adige" raccoglie le storie di vita di persone della comunità LGBTQIA+ in Alto Adige e Martine De Biasi (eklektika) ha illustrato il pannello espositivo dedicato all’iniziativa.

Circa 50 attivisti locali hanno approfittato dell'evento  per conoscere progetti, approfondire esperienze e stringere nuovi contatti. Dopo le presentazioni, una “galleria di spunti” ha offerto spazio per domande, approfondimenti e networking. Gli approcci presentati erano orientati alla pratica, già collaudati e espressamente pensati per essere replicati. E hanno dimostrato che l’educazione nasce là dove le persone si incontrano, condividono conoscenze e assumono responsabilità facendo rete assieme.

red/ck/tl