Mair accoglie i piani di riforma di Roma per la Polizia locale
Il Parlamento autorizza il Governo a ridefinire i compiti e l'assetto della Polizia locale: l'assessora Mair punta a sfruttare i nuovi margini di manovra per la sicurezza e l'ordine nei Comuni
BOLZANO/ROMA (USP). Dopo la riforma della Polizia locale avvenuta a livello provinciale, ora anche il Governo centrale è chiamato a rivedere la legge quadro sull’organizzazione della Polizia locale (7 marzo 1986, n. 65) e ad adeguare i compiti e le competenze della Polizia locale alle mutate circostanze. L’assessora provinciale alla Sicurezza e prevenzione della violenza Ulli Mair vede in ciò una conferma degli sforzi compiuti a livello provinciale per potenziare ulteriormente e migliorare il servizio.
"È positivo che ora si stiano facendo passi avanti anche a livello statale per adeguare i compiti, le competenze e il quadro normativo della Polizia locale alle esigenze odierne", sottolinea Mair nella sua dichiarazione in merito all’approvazione definitiva, avvenuta il 13 ottobre al Senato di Roma, della legge delega che ha definito le condizioni quadro per la riforma della legge sulla Polizia locale.
Entro un anno dall'entrata in vigore della legge, il Governo dovrà quindi elaborare i relativi decreti legislativi. Queste norme mirano, tra l’altro, a ridefinire i requisiti professionali nel settore della sicurezza pubblica, la copertura assicurativa e la tutela legale, l’accesso alle banche dati e le disposizioni in materia di armi. Si prevede una normativa uniforme in materia di armi e altri strumenti di protezione, come ad esempio le bodycam.
“La riforma statale rafforza così gli sforzi a livello provinciale volti a migliorare i presupposti per una Polizia locale efficiente, ben equipaggiata e coordinata in modo professionale”, afferma Mair con ottimismo. Sarà fondamentale dare attuazione con coerenza alle novità previste e trarne miglioramenti concreti per il lavoro quotidiano degli agenti di Polizia locale. Dal momento che la Polizia locale rientra nella sfera di competenza delle Regioni, le norme statali riguardano essenzialmente quei settori in cui vi sono punti di contatto con la competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza. La legge delega prevede quindi anche una clausola di salvaguardia che riconosca le competenze specifiche delle Regioni e delle Province autonome.
"Seguiremo con attenzione questo processo e valuteremo con precisione quali nuove opportunità ne deriveranno per la Provincia autonoma di Bolzano. Il nostro obiettivo è quello di sfruttare tutte le possibilità per potenziare la capacità operativa della nostra Polizia locale e sostenere al meglio i Comuni nel garantire la sicurezza e l’ordine pubblico", sottolinea l’assessora provinciale.
In tutta Italia sono attualmente operativi circa 60.000 agenti di Polizia locale, per garantire la sicurezza pubblica a livello locale. In Provincia di Bolzano sono operativi attualmente 350 agenti.
pir/ee
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- La Giunta provinciale ha già approvato una riforma della Polizia locale. Ora anche il Governo centrale provvederà a rivedere la legge quadro sull’organizzazione della Polizia locale e a ridefinire numerosi aspetti, quali le qualifiche professionali, la copertura assicurativa e la tutela legale, nonché il possesso di armi. (Foto: USP/Lukas Forer) » [IMG 1 MB]
- "La riforma statale ora approvata rafforza gli sforzi a livello provinciale volti a migliorare i presupposti per una Polizia locale efficiente, ben equipaggiata e organizzata in modo professionale", afferma con soddisfazione l’assessora provinciale alla Sicurezza Ulli Mair in merito alla legge delega recentemente approvata dal Senato della Repubblica. (Foto: USP) » [IMG 386 kB]