Le “competenze di salute” tutelano dalla disinformazione 

08/10/2026, 11:35

Informazioni sanitarie sempre disponibili nell’epoca digitale. Il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute sottolinea l'importanza di riconoscere le fonti per prendere decisioni consapevoli.

Competenza di salute significa saper gestire in modo consapevole le informazioni e offerte in tema di salute. Questa comporta anche, secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, la capacità di trovare le informazioni, comprenderle e valutarne la qualità. Una grafica con alcuni consigli. (Grafica: USP/Viktoria Huber)
Competenza di salute significa saper gestire in modo consapevole le informazioni e offerte in tema di salute. Questa comporta anche, secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, la capacità di trovare le informazioni, comprenderle e valutarne la qualità. Una grafica con alcuni consigli. (Grafica: USP/Viktoria Huber)

BOLZANO (USP). Basta un clic nel web e subito compaiono innumerevoli consigli su alimentazione, farmaci o presunti rimedi miracolosi. Mai come adesso è stato semplice accedere alle informazioni sul tema della salute. Al contempo diventa sempre più difficile distinguere i contenuti affidabili dalla pubblicità, dalle mezze verità o dalle fake news. Esattamente qui interviene il concetto delle proprie “competenze sanitarie”, sottolinea il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute.

Per Hubert Messner, assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute, la “competenza sanitaria” è centrale per tutti e tutte: "Competenza sanitaria significa essere in grado di prendere decisioni consapevoli per la propria salute. Soprattutto perché ogni giorno abbiamo accesso a sempre più informazioni, dobbiamo sapere quali fonti sono affidabili e quando è necessaria una consulenza professionale. Avere competenze sanitarie è quindi un pilastro fondamentale della cura della propria salute e nella prevenzione."

Essere “competenti” in materia di salute significa saper gestire in modo sicuro le informazioni e le offerte relative alla salute. Secondo il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, ciò richiede la capacità di trovare e comprendere le informazioni, nonché di valutarne correttamente la qualità. Specialmente in Internet e sui social media, le informazioni dovrebbero essere verificate con senso critico. Alcune domande fondamentali possono aiutare a orientarsi: chi diffonde l’informazione? Proviene da una fonte attendibile e aggiornata? Esistono prove scientifiche a sostegno di questa tesi? È possibile che qualcuno voglia trarne un profitto? Le singole testimonianze, i post sui social media o video brevi possono fornire spunti interessanti, ma non sostituiscono mai una consulenza medica.

"Non ogni consiglio in Internet è automaticamente un'informazione sulla salute. Chi, riguardo alle questioni sanitarie, si affida a fonti autorevoli e si avvale del parere di esperti, si tutela dal rischio di prendere decisioni sbagliate", sottolinea l’assessore Messner. Secondo l’assessore, occorre prestare particolare attenzione proprio nel caso di farmaci, integratori alimentari o presunti rimedi miracolosi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la competenza in materia di salute un fattore importante per la promozione della salute e la prevenzione. Chi sa interpretare correttamente le informazioni sulla salute è in grado di comprendere meglio le raccomandazioni relative all’attività fisica, all’alimentazione o alle vaccinazioni, di avvalersi dei servizi di prevenzione, di riconoscere tempestivamente i segnali di allarme delle malattie e di riconoscere quando è necessaria una visita medica o la corretta assunzione di farmaci. Non tutti devono diventare esperti di salute. Tuttavia è importante prendere decisioni consapevoli, conclude il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute.

san/ee