Ladinia, mercato del lavoro in forte crescita e legato al turismo

01/10/2026, 11:40

Nelle ultime Mercato del lavoro news, le due valli ladine dell’Alto Adige vengono analizzate insieme per la prima volta. L’assessora provinciale Amhof sottolinea anche alcuni fattori critici.

Tra il 2015 e il 2025, secondo l’analisi del SML, il numero dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti in Ladinia è aumentato di circa il 35 per cento; in Alto Adige nel suo complesso l’incremento è stato del 24 per cento. (Foto: USP/FotoEuregio)
Tra il 2015 e il 2025, secondo l’analisi del SML, il numero dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti in Ladinia è aumentato di circa il 35 per cento; in Alto Adige nel suo complesso l’incremento è stato del 24 per cento. (Foto: USP/FotoEuregio)

BOLZANO (USP). La nuova edizione delle Mercato del lavoro news analizza per la prima volta la Ladinia come mercato del lavoro comprensoriale unico. I risultati evidenziano uno dei uno dei mercati del lavoro comprensoriali con la crescita più sostenuta dell’Alto Adige, una forte specializzazione turistica, una grande importanza della manodopera di persone non residenti e un tasso di disoccupazione amministrativa superiore alla media, come sottolinea il Servizio Mercato del lavoro (SML) della Provincia autonoma di Bolzano.

Tra il 2015 e il 2025, secondo l’analisi del SML, il numero dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti in Ladinia è aumentato di circa il 35 per cento; in Alto Adige nel suo complesso l’incremento è stato del 24 per cento.

“L’analisi dimostra quanto sia importante mettere in luce anche le peculiarità dei mercati del lavoro comprensoriali all’interno dell’Alto Adige”, sottolinea l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof. “Nelle valli ladine osserviamo le caratteristiche tipiche di una regione fortemente orientata al turismo”, precisa Amhof. Dal punto di vista della politica del lavoro, la forte dipendenza da un unico settore presenta anche dei lati negativi: una parte del potenziale di manodopera locale rimane inutilizzata. “Allo stesso tempo, una parte dei lavoratori si sposta verso altri mercati del lavoro, in parte in settori meno rappresentati in Ladinia”, commenta Amhof.

Una specializzazione in ambito turistico eccezionalmente marcata

La caratteristica principale del mercato del lavoro ladino è la sua specializzazione nel settore turistico. Nella media annuale del 2025, il 50 per cento dei lavoratori dipendenti è impiegato nel settore ricettivo e della ristorazione; in Alto Adige, la percentuale complessiva si attesta a poco meno del 16 per cento, come emerge dalle Mercato del lavoro news. “Nessun altro mercato del lavoro distrettuale in Alto Adige raggiunge una concentrazione paragonabile”, spiega Stefan Luther, direttore del Servizio Mercato del lavoro.

Dal 2015 l’occupazione nel settore alberghiero e della ristorazione è aumentata del 59 per cento, nella sola ristorazione di circa il 75 per cento. Ben due terzi della crescita complessiva dell’occupazione in Ladinia sarebbero riconducibili alla creazione di nuovi posti di lavoro nel settore alberghiero e della ristorazione. Ciò è legato anche a un’elevata percentuale di lavoratori non residenti in Alto Adige. “Nel 2025, in media annuale, circa il 35 per cento dei lavoratori dipendenti della Ladinia non risiedeva in Alto Adige; la media provinciale si attesta a poco più del 16 per cento”, afferma Luther. La dipendenza dalla manodopera esterna del mercato del lavoro ladino è superiore alla media.

Più della metà con contratto a tempo determinato

Anche per quanto riguarda le forme contrattuali, la Ladinia si discosta nettamente dalla media provinciale. “Mentre in Alto Adige complessivamente circa un quarto dei lavoratori dipendenti ha un contratto a tempo determinato, in Ladinia la percentuale supera la metà; in Val Badia la quota raggiunge quasi il 60 per cento”, spiega Luther.

La Ladinia come area ad alta disoccupazione

Nonostante l’elevato fabbisogno di manodopera e la forte crescita dell’occupazione, il tasso di disoccupazione amministrativa in Ladinia è superiore alla media altoatesina del 6,3 per cento: secondo la newsletter, nel 2025 il tasso medio annuo era pari a circa l’11 per cento in Val Badia e a poco meno del 10 per cento in Gherdëina/Val Gardena. Anche in questo caso la causa è da ricercarsi nella struttura stagionale.

Le ultime Mercato del lavoro news sono disponibili a questo link.

Ulteriori informazioni

Punti in comune e differenze

La Val Badia presenta valori più elevati in quasi tutti gli indicatori esaminati: una maggiore crescita dell’occupazione, una quota più alta di lavoratori non residenti in Alto Adige, una percentuale più elevata di contratti a tempo determinato, una maggiore stagionalità e un tasso di disoccupazione amministrativa più alto. Anche la Gherdëina/Val Gardena è fortemente caratterizzata dal turismo, ma presenta una struttura economica leggermente più diversificata. In questa zona il commercio e il settore pubblico rivestono un ruolo più importante. Nel complesso, tuttavia – secondo il bilancio delle attuali Mercato del lavoro news – prevalgono i punti in comune, per cui le due valli, nonostante l’appartenenza amministrativa diversa, potrebbero essere considerate insieme come un mercato del lavoro autonomo a livello subregionale.

red/pir/gm