Immunizzazione VRS gratuita per i neonati

04/09/2026, 11:35

Immunizzazione volontaria e gratuita per i neonati, lattanti e bambini a rischio: la Giunta provinciale rafforza la protezione dalle forme gravi delle patologie da VRS anche in questa stagione 2026/27

Anche nel 2026/2027 neonati, neonate e lattanti potranno essere protetti dalle forme gravi di VRS grazie all’anticorpo Nirsevimab. (Foto: Pexels. La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa.)
Anche nel 2026/2027 neonati, neonate e lattanti potranno essere protetti dalle forme gravi di VRS grazie all’anticorpo Nirsevimab. (Foto: Pexels. La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa.)

BOLZANO (USP). Quella che potrebbe apparire come un'innocua infezione delle vie respiratorie per i bambini e le bambine può diventare in poco tempo pericolosa, specialmente se non ricevono più aria. Per proteggere in modo più efficace i neonati e i lattanti dal virus respiratorio sinciziale, brevemente VRS, e prevenire gravi decorsi della malattia, il 4 settembre a Bolzano, su proposta dell'assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner, la Giunta provinciale ha approvato la prosecuzione della prevenzione da VRS per il 2026/2027. I neonati possono ricevere l’immunizzazione con l’anticorpo monoclonale Nirsevimab e, attraverso questo, essere protetti dal VRS. Hanno diritto all’immunizzazione i bambini e bambine residenti in Alto Adige nati tra aprile 2026 e marzo 2027, nonché i bambini con fattori di rischio che non abbiano ancora compiuto il secondo anno di età.

Il VRS può essere pericoloso per i neonati

Il VRS è tra le cause più frequenti di infezione delle vie respiratorie nei bambini. Specialmente nei primi mesi di vita l’infezione può avere un decorso grave e portare a bronchiolite o polmonite. Attualmente non esiste ancora un trattamento specifico per il VRS. A maggior ragione urge prevenire del tutto decorsi gravi della malattia.

"Il VRS non è un semplice raffreddore, quando sono colpiti i bambini più piccoli. Come pediatra ho constatato quanto rapidamente possa degenerare un'infezione delle vie respiratorie nei neonati e quanto siano traumatici questi episodi per i neonati e le loro famiglie", afferma l'assessore provinciale Messner. Oggigiorno si può molto più facilmente prevenire decorsi gravi. "Se vogliamo offrire questa protezione, dobbiamo renderla anche accessibile", evidenzia Messner.

Immunizzazione passiva gratuita e volontaria

Nell'immunizzazione passiva, gli anticorpi protettivi vengono somministrati direttamente. Il sistema immunitario non deve quindi produrli autonomamente. L'anticorpo monoclonale Nirsevimab può quindi proteggere direttamente dalle forme gravi di infezione da VRS.

L’esperienza maturata in Alto Adige conferma l’efficacia della misura: nella stagione invernale 2023/24, circa 200 bambini di età inferiore a un anno hanno avuto bisogno di essere ricoverati in ospedale a causa del VRS. Nell'ultima stagione 2025/26 erano 59. Di questi, 36 non erano stati precedentemente sottoposti a vaccinazione contro il VRS. In più, di questi 36 bambini, sette hanno dovuto essere ricoverati nel reparto di terapia intensiva neonatale.

"Soprattutto nei primi mesi di vita, un’infezione da VRS può rappresentare un grave problema per i neonati e i lattanti. La vaccinazione aiuta a prevenire malattie gravi e ricoveri ospedalieri", afferma Alex Staffler, primario del Reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso l'Ospedale di Bolzano.

La misura si attiene agli accordi nazionali e alle raccomandazioni internazionali in materia di prevenzione del VRS. L'immunizzazione è su base volontaria e gratuita.

san/ee