Il presidente Kompatscher sulle indagini: “Fiducia nella giustizia”

19/05/2026, 12:14

L’operazione di polizia sul traffico illegale di rifiuti coinvolge anche l’Amministrazione provinciale. Il presidente Kompatscher è fiducioso che le accuse possano essere chiarite.

Secondo i sospetti degli investigatori, i residui derivanti dai processi di gassificazione pirocinetica sarebbero stati reimmessi sul mercato come prodotti apparentemente sostenibili, tra cui bricchetti per barbecue. (Foto: www.pexels.com/La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa)
Secondo i sospetti degli investigatori, i residui derivanti dai processi di gassificazione pirocinetica sarebbero stati reimmessi sul mercato come prodotti apparentemente sostenibili, tra cui bricchetti per barbecue. (Foto: www.pexels.com/La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa)

BOLZANO (USP). Nell’ambito di un’operazione investigativa su vasta scala in Italia, Austria, Germania e Croazia, con l’accusa di traffico illegale di rifiuti e vari reati ambientali ed economici, il 19 maggio le forze dell’ordine, su ordine della Procura di Trento, hanno effettuato numerose perquisizioni e sequestri.

Tra le dodici persone arrestate figurano anche due collaboratori dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, accusati di aver sostenuto il presunto sistema illegale.

Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, reagisce con stupore all’accaduto: “I collaboratori dell’Amministrazione provinciale in questione sono noti per la serietà e la precisione con cui svolgono il proprio lavoro. Confidiamo che abbiano agito secondo scienza e coscienza e si siano comportati correttamente, anche in questo caso". Il presidente della Provincia dichiara al contempo la sua "piena fiducia nell’autorità giudiziaria affinché le accuse possano essere chiarite fino in fondo".

red/pir/mdg