Acqua potabile: grande interesse per il convegno sulle nuove norme

14/05/2026, 15:15

La Provincia e il Consorzio dei Comuni hanno organizzato un evento di formazione sulle nuove linee guida in materia di gestione dell'approvvigionamento idrico potabile. Focus sulle sfide future.

“La nuova direttiva UE mira a rafforzare l'accesso all'acqua potabile di alta qualità e a migliorare ulteriormente la qualità delle infrastrutture di approvvigionamento. Ciò comporta nuovi compiti per i gestori degli impianti di approvvigionamento idrico”, ha sottolineato l'assessore Peter Brunner in occasione dell'apertura del convegno specialistico tenutosi all'EURAC il 14 maggio. (Foto: USP/Vera Brunetti)
“La nuova direttiva UE mira a rafforzare l'accesso all'acqua potabile di alta qualità e a migliorare ulteriormente la qualità delle infrastrutture di approvvigionamento. Ciò comporta nuovi compiti per i gestori degli impianti di approvvigionamento idrico”, ha sottolineato l'assessore Peter Brunner in occasione dell'apertura del convegno specialistico tenutosi all'EURAC il 14 maggio. (Foto: USP/Vera Brunetti)

BOLZANO (USP). Ha riscosso grande successo l’evento informativo “Acqua potabile: nuove norme – nuove sfide”, tenutosi il 14 maggio presso la sede dell’EURAC Research a Bolzano e rivolto ai gestori degli acquedotti potabili pubblici in Alto Adige. Per tutta la mattinata si è parlato delle nuove sfide che derivano dalla direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano del 2020 e dal decreto legislativo n. 18/2023.

"Spesso ci rendiamo conto del valore dell’acqua potabile solo quando scarseggia o si verificano casi di contaminazione", ha sottolineato Peter Brunner, assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima. "Deve quindi essere nostro impegno comune gestire questa risorsa con attenzione, in modo sostenibile e lungimirante". La nuova direttiva UE mira a rafforzare l’accesso all’acqua potabile di alta qualità e a migliorare ulteriormente la qualità delle strutture di approvvigionamento. "Ciò comporta nuovi compiti per i gestori degli impianti di approvvigionamento idrico", ha affermato Brunner.

Il direttore dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima, Flavio Ruffini, ha sottolineato: "Per garantire un adeguato approvvigionamento di acqua potabile sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, i fornitori di acqua potabile sono chiamati a impegnarsi quotidianamente". Il convegno ha offerto una panoramica delle norme giuridiche e degli strumenti che in futuro saranno applicati nella gestione dell’approvvigionamento idrico: i temi trattati spaziavano dall'Anagrafe Territoriale dinamica delle acque potabilial Piano sicurezza acque, fino al ruolo dell’Amministrazione provinciale nell’approvvigionamento idrico dell’Alto Adige.

Temi che sono stati stati discussi da esperti del Centro nazionale Sicurezza delle Acque, dell’Amministrazione provinciale e dell’Azienda sanitaria. Hanno tenuto i discorsi introduttivi Lorella Zago, direttrice dell’Ufficio provinciale Prevenzione, promozione della salute e sanità pubblica, e il presidente del Consorzio dei Comuni Dominik Oberstaller, il quale ha sottolineato l’importanza della tutela dell’acqua potabile come bene alimentare indispensabile e il ruolo dei Comuni.

Il convegno è stato organizzato dall’Ufficio Gestione sostenibile delle risorse Idriche dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni della Provincia di Bolzano. Si è svolto con la partecipazione della Ripartizione Salute della Provincia, dell’Azienda sanitaria dell'Alto Adige e dell’Istituto Superiore di Sanità.

mpi/gm

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