Giornata della Scuola Ladina 2026: vedere, accompagnare e valorizzare

04/09/2026, 09:55

Circa 300 insegnanti e professionisti dell’ambito pedagogico delle istituzioni formative ladine al De dla scora ladina, la Giornata della Scuola Ladina che dà l’avvio al nuovo anno scolastico.

L’intendente scolastico Heinrich Videsott: “L’edizione di quest’anno invita a riflettere sull’atteggiamento con cui ci relazioniamo alle persone, le accompagniamo e ne riconosciamo le potenzialità. In questo modo rafforziamo una scuola attenta, inclusiva e orientata al futuro”. (Foto: USP/Direzione Istruzione, Formazione e Cultura ladina/Bruno Ferdigg)
L’intendente scolastico Heinrich Videsott: “L’edizione di quest’anno invita a riflettere sull’atteggiamento con cui ci relazioniamo alle persone, le accompagniamo e ne riconosciamo le potenzialità. In questo modo rafforziamo una scuola attenta, inclusiva e orientata al futuro”. (Foto: USP/Direzione Istruzione, Formazione e Cultura ladina/Bruno Ferdigg)

ORTISEI (USP). In occasione della tradizionale Giornata della Scuola Ladina, il 31 agosto circa 300 insegnanti e professionisti dell’ambito pedagogico delle istituzioni educative e scolastiche ladine si sono riuniti per l’avvio del nuovo anno scolastico. All’incontro hanno partecipato, oltre all’assessore provinciale per l’Istruzione e la Cultura ladina Daniel Alfreider, anche il direttore dell'Istruzione, Formazione e Cultura ladina André Comploi e l’Intendente Heinrich Videsott, nonché numerosi dirigenti della Direzione Istruzione, Formazione e Cultura ladina e rappresentanti delle Direzioni Istruzione e Formazione tedesca e italiana.

L’edizione di quest’anno si è svolta con il motto “Vedere, accompagnare e valorizzare”, ponendo l’attenzione sull’atteggiamento educativo. Al centro degli interventi lo sguardo consapevole e rispettoso verso la persona, la disponibilità all’ascolto e il compito di accompagnare bambini e giovani nel loro percorso di apprendimento e crescita, promuovendone i talenti e le potenzialità individuali.

Il programma ha affrontato il tema della giornata da diverse prospettive complementari. Christoph J. Amor, della Facoltà di Filosofia e Teologia di Bressanone, ha illustrato come le concezioni dell’essere umano influenzino la pratica didattica. La scrittrice e dirigente scolastica Mariapia Veladiano ha esposto le sfide della quotidianità scolastica. Agnes Irsara, ispettrice per l’insegnamento della religione, ha presentato l’iniziativa “Tö nes stas a cör”. La garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller ha illustrato i compiti e gli ambiti di attività dell’Ufficio della garante. Il convegno, moderato da Monica Moroder, è terminato con un momento di confronto e uno sguardo alle prospettive future.

“La Giornata della Scuola Ladina rappresenta una preziosa occasione per ritrovarsi come comunità educante”, ha sottolineato l’Intendente scolastico Heinrich Videsott. “L’edizione di quest’anno ci invita a riflettere sull’atteggiamento con cui ci relazioniamo alle persone, le accompagniamo e ne riconosciamo le potenzialità. In questo modo contribuiamo a rafforzare una scuola attenta, inclusiva e orientata al futuro”.

Anche l’assessore provinciale Daniel Alfreider ha evidenziato l’importanza di una scuola ladina forte per l’identità linguistica e culturale: “La Giornata della Scuola Ladina rende visibile quanto il nostro sistema educativo sia dinamico e orientato al futuro. Una scuola forte consolida la nostra comunità ladina e apre nuove prospettive per il futuro delle nostre valli”.

red/mac/fd

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