Fornitura di energia elettrica nella Valle Isarco

16/10/2026, 10:40

Dopo aver esaminato le osservazioni dei cittadini, viene riavviata la procedura di valutazione di compatibilità ambientale: il progetto mira ad apportare benefici alle persone e all'ambiente

La rete ad alta tensione nella Valle Isarco verrà riorganizzata: in totale verranno smantellati 262,5 chilometri di linee aeree esistenti e rimossi 1265 tralicci. La Giunta provinciale ha ora approvato il riavvio della valutazione di compatibilità ambientale. (Foto: USP/Claudia Corrent)
La rete ad alta tensione nella Valle Isarco verrà riorganizzata: in totale verranno smantellati 262,5 chilometri di linee aeree esistenti e rimossi 1265 tralicci. La Giunta provinciale ha ora approvato il riavvio della valutazione di compatibilità ambientale. (Foto: USP/Claudia Corrent)

BOLZANO (USP). Dopo la procedura d'approvazione per il riavvio della rete in Valle Isarco è stato superato un altro ostacolo: nella seduta del 16 ottobre, la Giunta provinciale ha discusso la compatibilità ambientale per il piano di riassetto della rete in Valle Isarco per la connessione BBT. La richiesta era stata presentata dal gestore della rete di trasmissione statale Terna AG.

"Il progetto è considerato uno dei più grandi progetti di infrastrutture energetiche degli ultimi decenni in Alto Adige. Complessivamente verranno smantellati 262,5 chilometri di linee aeree esistenti e rimossi 1265 tralicci elettrici", sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima, Energia e Sviluppo del territorio Peter Brunner. "Per la Valle Isarco non si tratta solo di una rete elettrica più moderna ed efficiente, ma anche di una notevole riduzione dell’impatto sul paesaggio, sull’ambiente e sulla popolazione delle aree abitate.”

Dal 15 luglio di quest'anno la documentazione relativa al progetto è stata pubblicata sui siti web della Provincia e dei Comuni interessati per un periodo di 30 giorni (vedi il comunicato dell'USP). Le proprietarie e i proprietari nonché le cittadine e i cittadini hanno avuto la possibilità di verificare se i loro terreni fossero interessati dal progetto. In questo periodo sono pervenute numerose osservazioni all’Ufficio Valutazioni ambientali della Provincia e al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a Roma.

"Il Comitato ambientale della Provincia ha esaminato tutte le 29 obiezioni pervenute e il 16 settembre ha infine emesso un parere positivo sulla compatibilità ambientale per il piano di riassetto della rete in Valle Isarco per la connessione BBT", spiega Flavio Ruffini, direttore dell'Agenzia provinciale per l'Ambiente e la tutela del clima. Anche in questa fase, che per il momento è l'ultima, è stato possibile proporre miglioramenti significativi. Diverse ottimizzazioni lungo il tracciato previsto e altre misure simili. Grazie alla collaborazione con TERNA AG è stata individuata la possibilità di realizzare, con elevata probabilità, il collegamento dalla sottostazione situata nel Comune di Chiusa al relativo sostegno della nuova linea via cavo sotterraneo. I dettagli saranno definiti nella fase di progettazione esecutiva.

La Giunta provinciale condivide le valutazioni del Comitato ambientale. Tra le altre cose, il documento prevede che rimangano in vigore le condizioni generali già stabilite in materia di costruzione ed esecuzione, ma anche che, nella definizione delle posizioni esatte dei sostegni, debbano essere coinvolti i Comuni e i proprietari dei terreni.

Già nella fase di presentazione del progetto, l'informazione e il coinvolgimento della popolazione hanno svolto un ruolo fondamentale, così l'assessore Peter Brunner. "Questo approccio partecipativo verrà portato avanti. In questo modo, nell’ambito della progettazione esecutiva, saranno possibili ulteriori miglioramenti grazie al dialogo tra Terna e i proprietari dei terreni. È importante, tuttavia, che ora il procedimento vada avanti."

Il progetto per la fornitura di energia elettrica nella Valle d’Isarco mira a modernizzare e potenziare la rete elettrica, a garantire la sicurezza della fornitura alla galleria di base del Brennero e, al contempo, a ottenere miglioramenti dal punto di vista della tutela del paesaggio e della qualità della vita della popolazione.

mpi/ee