Due Ranger, un obiettivo comune: proteggere natura e paesaggio
Ranger dei Parchi naturali e Südtirol Alto Adige Ranger svolgono compiti diversi: la Provincia punta sulla collaborazione tra i vari attori per la conservazione del paesaggio naturale.
FIÈ ALLO SCILIAR/CASTELROTTO (USP). Sono ormai 30 anni che operano nelle aree protette dell’Alto Adige: i Ranger dei Parchi naturali, in qualità di esperti dei sette Parchi naturali altoatesini, anche quest’anno si occupano stagionalmente della gestione delle aree protette e, presso i centri visite e all’interno dei parchi stessi, sono importanti mediatori dei contenuti naturalistico-scientifici attraverso iniziative di educazione ambientale e progetti legati alle scienze naturali.
Dal 2026 è inoltre in corso il progetto pilota dei Südtirol Alto Adige Ranger: presenti in luoghi molto frequentati, sensibilizzano i visitatori sul comportamento corretto da tenere nella natura, soprattutto al di fuori delle aree protette.
“Anche se i compiti dei Ranger dei Parchi naturali e dei Südtirol Alto Adige Ranger differiscono, l’obiettivo è comune: rafforzare il senso di responsabilità della popolazione locale e dei visitatori nei confronti del territorio altoatesino e contribuire così attivamente alla tutela della natura e del paesaggio”, sottolinea l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner. Divulgazione di informazioni nei parchi naturali e sensibilizzazione diretta a un comportamento adeguato nei punti nevralgici si integrano così a vicenda.
In occasione di un incontro tenutosi il 31 agosto nell’area protetta dell’Alpe di Siusi, l’assessore Brunner ha avuto uno scambio di opinioni con il Ranger del Parco naturale Anton Schönberger, con la Südtirol Alto Adige Ranger Michaela Prister e con il direttore di Alpe di Siusi Marketing Martin Rabensteiner. Erano presenti anche Florian Zerzer, direttore della Ripartizione provinciale Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio, Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio provinciale Natura, ed Elisabeth Berger, coordinatrice delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO in Alto Adige presso la Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio.
Il progetto pilota “Südtirol Alto Adige Ranger” è partito con successo
I Südtirol Alto Adige Ranger rappresentano una risposta coordinata alle nuove sfide che si presentano nei luoghi molto frequentati. “Negli ultimi anni, in alcune zone, l’afflusso di visitatori è aumentato notevolmente e sempre più spesso i visitatori hanno scarsa familiarità e poca sensibilità nei confronti dell’ambiente montano”, riferisce il direttore di Ripartizione Florian Zerzer. “Per questo motivo, i Südtirol Alto Adige Ranger forniscono informazioni direttamente sul posto e sensibilizzano i visitatori su come comportarsi in modo appropriato. Le prime esperienze del progetto pilota dimostrano che siamo sulla strada giusta”.
Nella stagione estiva 2026, un totale di 15 Südtirol Alto Adige Ranger sono in servizio in luoghi molto frequentati, integrando così il lavoro dei Ranger dei Parchi naturali. Come spiega Elisabeth Berger, il progetto pilota persegue un nuovo approccio: “A differenza della prassi precedente, in cui le singole organizzazioni turistiche assumevano personale per la sensibilizzazione e l’informazione dei visitatori e agivano ciascuna per conto proprio, ora il coordinamento è affidato alla Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio della Provincia: ciò significa che quest’anno è stato organizzato un corso di formazione uniforme unitario della durata di 2 giornate e mezza, tenuto da esperti del settore, per i Südtirol Alto Adige Ranger, che ora sono collegati in rete tra loro, collaborano con i centri visite dei Parchi Naturali e con le stazioni forestali e sono riconoscibili grazie a una divisa uniforme”.
Secondo Martin Rabensteiner, direttore di Alpe di Siusi Marketing, le prime esperienze sono state decisamente positive: “La presenza dei Südtirol Alto Adige Ranger rappresenta un valore aggiunto: da un lato svolgono un importante lavoro di sensibilizzazione tra gli ospiti, dall’altro i loro riscontri ci aiutano ad avviare l’attuazione di misure mirate”.
Novità per i Ranger dei Parchi naturali
Anche nel settore dei Ranger dei Parchi naturali c’è un’importante novità. Al posto dei 22 posti stagionali esistenti finora, verranno creati sette posti annuali, uno per ogni parco naturale. “In questo modo intendiamo rispondere alle crescenti esigenze in materia di educazione ambientale e gestione delle aree protette. Il compito principale dei Ranger dei Parchi naturali è quello di fungere da mediatori tra la natura e l’uomo”, sottolinea Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio provinciale Natura. “In futuro, il fulcro dell’attività educativa sarà costituito da un’educazione ambientale intensiva e per tutto l’anno rivolta alla popolazione locale e alle scuole. In questo modo potremo inoltre garantire una comunicazione digitale al passo con i tempi e una gestione professionale delle aree protette”. Inoltre, ciò aumenterà notevolmente l’attrattiva dei posti di lavoro per il personale qualificato e consentirà di ridurre gli oneri amministrativi.
red/mpi/gm
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- La Südtirol Alto Adige Ranger Michaela Prister è in servizio sull’Alpe di Siusi: fornisce informazioni ai visitatori direttamente sul posto e li sensibilizza su come comportarsi in modo corretto all’interno dell’area protetta. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- "I compiti dei Ranger dei Parchi naturali e dei Südtirol Alto Adige Ranger sono diversi, ma l’obiettivo è comune: rafforzare il senso di responsabilità della popolazione locale e dei visitatori nei confronti del territorio altoatesino e contribuire attivamente alla tutela della natura e del paesaggio", sottolinea l’assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima Peter Brunner. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- Il luogo di lavoro del Ranger del Parco naturale Anton Schönberger (a destra) è il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio: il compito principale dei Ranger dei Parchi naturali è l’educazione ambientale nei centri visite del parco e nell’area protetta. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 3 MB]
- Al posto dei 22 posti stagionali esistenti finora, verranno creati sette posti annuali per i Ranger dei Parchi naturali, spiega Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio Natura: "In questo modo intendiamo rispondere alle crescenti esigenze in materia di educazione ambientale e gestione delle aree protette". (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- Impegno congiunto per la salvaguardia del patrimonio naturale (da destra): Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio provinciale Natura, l’assessore provinciale Peter Brunner, il Ranger del Parco Naturale Anton Schönberger, Elisabeth Berger delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO in Alto Adige, la Südtirol Alto Adige Ranger Michaela Prister, Martin Rabensteiner, direttore di Alpe di Siusi Marketing, e Florian Zerzer, direttore della Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]



