Disabilità: nuova legge provinciale recepisce la normativa statale
Adeguamento alla nuova normativa statale. La nuova legge provinciale sostituirà quella del 1978 e amplierà la legge sull’inclusione con il “progetto di vita”.
BOLZANO (USP). La Provincia autonoma di Bolzano disciplina l’accertamento delle disabilità e le prestazioni finanziarie per le persone affette da invalidità civile, cecità civile, sordità civile e sordocecità all’interno di una nuova legge provinciale. Il 9 ottobre la Giunta provinciale ha approvato il relativo disegno di legge, presentato dall’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer. La nuova normativa si è resa necessaria a seguito delle modifiche apportate alle disposizioni statali: il decreto legislativo 62/2024 introduce una nuova definizione di disabilità, disciplina l’accertamento della stessa ed introduce il diritto all’elaborazione di un progetto di vita. La nuova normativa statale si basa sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ed entrerà in vigore a gennaio 2027. Per questo motivo, anche la normativa corrispondente a livello provinciale (che andrà a sostituire la legge provinciale 46/1978 e adeguamento della legge sull’inclusione 7/2015) deve essere adeguata. “Le persone con disabilità meritano ogni tipo di sostegno per poter affrontare la loro vita quotidiana nel modo più autonomo possibile. Stiamo ora creando un quadro giuridico sicuro per poter continuare anche in futuro a porre l’accento sulla promozione dell’inclusione e della partecipazione”, afferma l’assessora Pamer.
Con la nuova legge provinciale, la valutazione di base per l’accertamento della condizione di disabilità viene effettuata da un’unità di valutazione istituita presso il Servizio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. La relativa procedura viene avviata mediante un certificato medico. “L’accertamento di una disabilità richiede una valutazione medica approfondita secondo criteri chiari e uniformi. Il Servizio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige svolge in questo contesto un ruolo centrale e garantisce una base scientificamente fondata per il riconoscimento della disabilità”, afferma l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.
Rimane la possibilità di presentare ricorso contro l’esito dell’accertamento. Oltre alla valutazione della disabilità, vengono ridefinite anche le norme relative al sostegno finanziario per gli invalidi civili. Come in vigore allo stato attuale sono previste pensioni per invalidi civili assoluti e parziali, per persone cieche assolute o con residuo visivo e per persone sorde; sono previsti inoltre l’indennità di accompagnamento per le persone con invalidità civile assoluta, nonché l’indennità di accompagnamento, l’assegno integrativo e l’indennità speciale per persone cieche assolute o con residuo visivo, così come l’indennità di comunicazione per le persone sorde. I criteri e le modalità relativi alla concessione e all’erogazione delle prestazioni saranno stabiliti con un apposito decreto della Giunta provinciale. Per le persone non autosufficienti di età superiore ai 70 anni valgono le norme precedenti, poiché a livello statale la nuova regolamentazione è ancora in sospeso. Verrà inoltre introdotto il “progetto di vita”: già ad agosto era stata presa la decisione di partecipare alla fase di sperimentazione (qui ne ha comunicato l’USP). Il “progetto di vita” è un “piano individualizzato, personalizzato e partecipativo” che, sulla base dei desideri, delle aspettative e delle preferenze della persona interessata, mira a migliorare la qualità della vita e a consentire una partecipazione alla vita quotidiana in condizioni di parità. L’elaborazione e l’attuazione sono accompagnate da un team. A partire dall’inizio dell’anno prossimo, il progetto di vita sarà introdotto du tutto il territorio nazionale.
Dopo l’approvazione della delibera da parte dell’esecutivo, il disegno di legge è stato trasmesso al Consiglio provinciale. Qui sarà esaminato dalla commissione legislativa competente e, presumibilmente, all’inizio di dicembre in seduta plenaria. All’elaborazione del disegno di legge dell’Ufficio provinciale Persone con disabilità hanno collaborato gli uffici provinciali Prevenzione, Promozione della salute e Sanità pubblica, Assistenza sanitaria e Legislativo, l’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico, il Servizio di Medicina legale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute, la Federazione per il Sociale e la Sanità, la Consulta per il sociale, il Consiglio dei Comuni e il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri.
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