“Da una generazione all’altra”: Ortisei celebra la cultura ladina

21/09/2026, 15:15

La lingua ladina, la trasmissione delle tradizioni e diverse premiazioni sono gli elementi centrali della manifestazione “Di dla Cultura Ladina” tenutasi ad Ortisei.

In occasione della Giornata della cultura ladina, celebrata il 19 settembre a Ortisei, l’attenzione si è concentrata sulla trasmissione della lingua e delle tradizioni. (Foto: USP/Bruno Ferdigg)
In occasione della Giornata della cultura ladina, celebrata il 19 settembre a Ortisei, l’attenzione si è concentrata sulla trasmissione della lingua e delle tradizioni. (Foto: USP/Bruno Ferdigg)

ORTISEI. Una giornata nel segno della lingua, della memoria e della creatività ladina: è stato questo il filo conduttore del “Di dla Cultura Ladina”, che sabato 19 settembre ha riunito a Ortisei diverse generazioni attorno al tema “Da una generazione all’altra”. Una tavola rotonda sul futuro della lingua ladina, letteratura, arte, musica, performance e laboratori interattivi hanno animato la giornata, mettendo al centro la trasmissione di lingua, saperi e tradizioni.

La mattinata è stata dedicata al futuro della lingua ladina, con esperti e rappresentanti del mondo culturale impegnati a confrontarsi sulle prospettive della lingua e sul ruolo delle nuove generazioni nella sua trasmissione e nel suo sviluppo.

Il tema del passaggio tra generazioni è stato affrontato anche attraverso la tradizione culinaria, con un laboratorio dedicato ai giovani sulla preparazione dei canederli, occasione concreta di condivisione e trasmissione di saperi.

Nel pomeriggio, letteratura, arte, musica, performance, workshop e attività interattive hanno coinvolto tutte le generazioni. Tra i momenti più significativi, le premiazioni.

Particolarmente toccante è stata la consegna del premio Merit Ladin al primo Intendente scolatico ladino Franz Vittur, recentemente scomparso. La sua memoria e il suo impegno per la scuola e la cultura ladina sono stati ricordati attraverso una toccante laudatio di Carlo Suani, che ne ha ripercorso la figura e le opere.

È stato inoltre consegnato il premio Ert X Merit Ladin all’artista Christine Runggaldier, vincitrice con l’opera Deventé.

Nel corso del pomeriggio sono stati inoltre premiati i vincitori dei concorsi letterari Scribo e Scribo Junior, dedicati alla creatività e alla produzione letteraria in lingua ladina e alla valorizzazione della scrittura tra le diverse generazioni.

Particolarmente significativo è stato il momento della proclamazione della parola ladina dell’anno, scelta dai partecipanti tra tutte le parole ladine de l’edema (della settimana) presentate nel corso dell’anno. La parola scelta è stata “deberieda”, che significa “insieme” e che richiama anche lo spirito della giornata: un momento di incontro, condivisione e valorizzazione della lingua e della cultura ladina.

“Il Di dla Cultura Ladina ha mostrato ancora una volta quanto la cultura ladina sia viva e capace di coinvolgere persone di generazioni diverse. Dalla riflessione sul futuro della lingua alla trasmissione di saperi e tradizioni, la giornata ha messo in dialogo memoria, presente e futuro. Un risultato reso possibile anche dalla grande partecipazione delle associazioni culturali ladine, che ringrazio per il loro prezioso impegno”, ha sottolineato l’assessore provinciale alla Cultura ladina Daniel Alfreider.

“Dietro una giornata come questa c’è il lavoro di molte persone. Desidero ringraziare in particolare il gruppo organizzativo per l’impegno nella preparazione e realizzazione dell’iniziativa, come anche i nostri partner principali di questa edizione, l’Istitut Ladin Micurá da Rü, l’Union Generela di Ladins dla Dolomites, Circolo-Lia Mostra d’Ert, il Museum Ladin Ciastel de Tor così come a tutte le istituzioni, le numerose associazioni delle valli ladine e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata. Ognuno ha portato il proprio contributo, rendendo possibile un appuntamento ricco di incontri e momenti di condivisione”, ha affermato il direttore per l’Istruzione, la Formazione e la Cultura ladina André Comploi.

Il “Di dla Cultura Ladina” si è concluso all’insegna dell’incontro e della partecipazione, mettendo in evidenza una cultura ladina viva e in continua evoluzione, capace di custodire la propria memoria e, allo stesso tempo, di guardare al futuro.

red