Consulta famiglia: rafforzare il ruolo della scuola dell'infanzia

14/10/2026, 15:50

L’assessore Achammer illustra le misure sulla scuola dell’infanzia ed il sostegno alla prima infanzia: Parere positivo della Consulta per la famiglia: "Ora più misure per i nuclei famigliari".

L'assessore all'Istruzione Philipp Achammer (nella foto il quarto da sinistra) ha informato i membri della Consulta per la famiglia in merito alle misure volte all'ulteriore sviluppo della scuola dell'infanzia. (Foto: USP/Katharina Fleischmann)
L'assessore all'Istruzione Philipp Achammer (nella foto il quarto da sinistra) ha informato i membri della Consulta per la famiglia in merito alle misure volte all'ulteriore sviluppo della scuola dell'infanzia. (Foto: USP/Katharina Fleischmann)

BOLZANO (USP). La Consulta provinciale per la famiglia invita, con cadenza regolare, i membri della Giunta provinciale per discutere sulle rispettive aree di competenza. All’ultima riunione era presente l’assessore provinciale all’Istruzione tedesca Philipp Achammer, che ha illustrato l’estensione degli orari di apertura delle scuole dell’infanzia e il rafforzamento delle pari opportunità nel settore dell'istruzione attraverso un sostegno mirato alla prima infanzia. "Lo scambio regolare con gli assessori e le assessore provinciali rafforza il flusso di informazioni e dimostra chiaramente che le esigenze delle famiglie vengono integrate in tutti i settori politici", sottolinea la presidente della Consulta per la famiglia, l’assessora provinciale alla Coesione sociale e Famiglia Rosmarie Pamer.

"Le famiglie necessitano di offerte affidabili. Per questo stiamo ampliando gli orari di apertura prolungati nelle scuole dell’infanzia, creando nuovi posti di lavoro e rafforzando in modo mirato il sostegno alla prima infanzia. Per tutte le questioni organizzative vale quanto segue: il benessere e il miglior sostegno possibile dei nostri bambini e delle nostre bambine devono essere sempre al centro dell’attenzione. Veniamo incontro alle famiglie, ma allo stesso tempo deve essere garantita la sicurezza di pianificazione per il personale", sottolinea l’assessore provinciale all’Istruzione Philipp Achammer.

I membri della Consulta hanno accolto con favore le misure previste. Allo stesso tempo, tuttavia, occorre affrontare ulteriori provvedimenti. Tra le richieste avanzate dall'organismo figurano una seconda data di inizio dell’anno scolastico, orari di apertura regolari e affidabili in tutti i giorni della settimana (venerdì compreso) fino alle 14.30 a partire dalla prima settimana di scuola dell’infanzia, lo svincolo del calendario scolastico della scuola dell’infanzia da quello della scuola primaria, nonché un ulteriore alleggerimento del personale dai compiti burocratici a favore del lavoro con i bambini.

Un altro tema oggetto di discussione è stato lo sviluppo della prima infanzia: tale sostegno dovrebbe avvenire attraverso l’estensione dell’ambito di attività degli educatori sociali alla scuola dell’infanzia, il potenziamento del sostegno precoce alla lettura e l’introduzione di programmi di mentoring di lettura nella scuola dell’infanzia, l’offerta di centri diurni per gli alunni della scuola primaria, nonché un collegamento più stretto tra istruzione, assistenza e sostegno nell’ambito dell’accoglienza pomeridiana. I membri della Consulta per la famiglia hanno suggerito di collaborare in rete con i servizi di "sostegno precoce" e di tenere conto delle offerte già esistenti nel settore dell’assistenza socio-pedagogica diurna. È inoltre necessario sviluppare misure mirate per i bambini piccoli provenienti da famiglie con background migratorio. A tal fine potrebbero essere coinvolti anche i Comuni, che potrebbero assumere un ruolo di coordinamento.

ck/tl