Camp di glaciologia: sguardo sull'ecosistema alpino

01/10/2026, 15:40

Studentesse e studenti delle scuole superiori approfondiscono, nel Parco Nazionale dello Stelvio, le forme del paesaggio e gli habitat dell’alta montagna.

L'escursione guidata sul ghiacciaio verso la Cima di Solda ha messo in evidenza in modo suggestivo il progressivo declino di questo habitat alpino. (Foto: USP/Direzione Istruzione e Formazione tedesca/Guido Caracristi)
L'escursione guidata sul ghiacciaio verso la Cima di Solda ha messo in evidenza in modo suggestivo il progressivo declino di questo habitat alpino. (Foto: USP/Direzione Istruzione e Formazione tedesca/Guido Caracristi)

BOLZANO (USP). Anche quest'anno le studentesse e gli studenti appassionati di scienze naturali hanno fatto nuove esperienze nelle discipline scientifiche della geologia, della biologia e dell'ecologia nell'ambito del camp di glaciologia organizzato nel Parco Nazionale dello Stelvio. Il Camp di glaciologia, organizzato e curato dalla Ripartizione Pedagogica della Direzione Istruzione e Formazione tedesca, insieme alle scuole partner dalla Germania nell'ambito dei progetti Erasmus+ suscita ogni anno grande interesse. Al progetto partecipano le studentesse e gli studenti che nell'anno scolastico 2026/2027 frequenteranno la quarta o la quinta classe della scuola superiore e che dimostrano un particolare interesse per la natura e le scienze.

Dal 21 al 26 settembre, esperti ed esperte di diversi settori hanno approfondito i vari temi nel corso delle escursioni e dei workshop. Quest’anno l’attenzione si è concentrata in particolare sui metodi di lavoro scientifici. Durante il camp di glaciologia, infatti, anche due ecologi di Eurac Research hanno presentato i propri metodi di raccolta dati per i propri studi. In questa occasione, gli studenti sono stati coinvolti attivamente nelle tecniche di campo e hanno potuto provare diversi strumenti. Sono stati approfonditi i tre principali ambiti di lavoro: la limnologia (monitoraggio della biodiversità nei corsi d’acqua), il progetto a lungo termine sulle microplastiche e l’ecologia terrestre (monitoraggio della biodiversità in campioni di suolo provenienti da habitat di alta montagna).

I partecipanti hanno poi condotto autonomamente uno studio ecobotanico, dalla raccolta dei dati all’elaborazione statistica. Attraverso esercizi di identificazione della flora delle praterie alpine, hanno valutato in che misura le piante possano fungere da indicatori delle condizioni di pH del suolo. Per questo studio, gli studenti hanno dovuto affrontare una serie di sfide, dall’identificazione delle piante, spesso complessa, all’elaborazione dei dati grezzi e alla loro analisi mediante metodi statistici. Sono riusciti a portare a termine con successo lo studio, ad analizzare i risultati e a esaminarli in modo critico.

Un'esperienza speciale per il gruppo è stata inoltre l'escursione guidata sul ghiacciaio fino alla Cima di Solda, che ha evidenziato in modo lampante il progressivo ridursi di questo habitat alpino.

Il camp ha tra i suoi obiettivi anche quello di fornire un orientamento per gli studi correnti o la scelta lavorativa. Si tratta della quarta edizione del progetto nell’ambito del programma di finanziamento dell’UE Europafels con due licei di Würzburg. Il camp è stato coordinato e organizzato dai docenti Katrin Nietzold e Christian Kohl di Würzburg, dai relatori Astrid Ferrari, Guido Caracristi e Tamara Elzenbaumer della Ripartizione Pedagogica della Direzione Istruzione e Formazione tedesca.

red/mac/ee