110 Comuni su 116 hanno un Piano delle zone di pericolo
La Giunta provinciale approva il Piano delle zone di pericolo di Valdaora. Circa il 95 per cento dei Comuni altoatesini dispone ora di un piano vigente.
BOLZANO (USP). Quasi tutti i Comuni altoatesini hanno raggiunto l'obiettivo: 110 dei 116 Comuni dell'Alto Adige, pari al 95 per cento, dispongono di un Piano delle zone di pericolo (PZP) vigente. A questi si è aggiunto, il 6 novembre, il Piano delle zone di pericolo del Comune di Valdaora, approvato dalla Giunta provinciale su proposta dell'assessore provinciale allo Sviluppo del territorio Peter Brunner.
"Disporre di un Piano delle zone di pericolo vigente è fondamentale per la pianificazione territoriale ed è un presupposto per uno sviluppo sicuro degli insediamenti", sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima e allo Sviluppo del territorio Peter Brunner. Il Piano delle zone di pericolo promuove inoltre un uso attento del suolo e contribuisce a sensibilizzare la popolazione sui pericoli naturali.
L'elaborazione di un Piano delle zone di pericolo si articola in diverse fasi, che si concludono con l'approvazione del piano da parte del Consiglio comunale e, successivamente, della Giunta provinciale. Il PZP è vincolante e prevale sugli altri strumenti di pianificazione a livello comunale, precisa Carlotta Polo, direttrice dell'Ufficio Pianificazione paesaggistica e comunale.
Il Piano delle zone di pericolo di Valdaora è stato approvato dal Consiglio comunale nel mese di settembre. La Giunta provinciale ha fatto proprio il parere positivo della Conferenza dei servizi e ha quindi approvato il Piano delle zone di pericolo così come richiesto dal Consiglio comunale.
Tutte le informazioni sul Piano delle zone di pericolo sono disponibili sulle pagine web della Provincia nel portale dedicato ai pericoli naturali. Sul portale è disponibile anche un sintetico opuscolo informativo realizzato dall'Agenzia per la Protezione civile, che raccoglie a colpo d'occhio le principali informazioni sul Piano delle zone di pericolo.
Ulteriori informazioni
Una base fondamentale per lo sviluppo degli insediamenti
Gli articoli 55 e 56 della legge provinciale "Territorio e paesaggio" (n. 9/2018) disciplinano il Piano delle zone di pericolo. Si tratta di un piano settoriale volto a garantire la massima sicurezza possibile degli insediamenti e delle infrastrutture rispetto a eventi naturali quali frane, pericoli idraulici e valanghe. Il Piano si compone di una carta delle zone di pericolo e di relazioni tecniche, che descrivono nel dettaglio i pericoli individuati.
Tre livelli di pericolosità, quattro zone
Il Piano delle zone di pericolo distingue tre livelli di pericolosità (la lettera H deriva dall'inglese hazard, "pericolo"), identificati mediante diversi colori: H4 indica un pericolo molto elevato (zona rossa), H3 un pericolo elevato (zona blu) e H2 un pericolo medio (zona gialla). In grigio vengono infine indicate le aree esaminate che, al momento del rilevamento, non risultano esposte ad alcun pericolo. I diversi livelli di pericolosità comportano limitazioni all'attività edilizia e all'individuazione di zone edificabili.
mpi/gm
Documenti da scaricare
- Il 95 per cento dei Comuni altoatesini dispongono di un Piano delle zone di pericolo (PZP) vigente. A questi si è aggiunto, il 6 novembre, il Piano delle zone di pericolo del Comune di Valdaora. (Grafica: Agenzia per la Protezione civile) » [IMG 1 MB]
- "Disporre di un Piano delle zone di pericolo vigente è fondamentale per la pianificazione territoriale ed è un presupposto per uno sviluppo sicuro degli insediamenti", sottolinea l'assessore provinciale alla Protezione dell'ambiente, della natura e del clima e allo Sviluppo del territorio Peter Brunner. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
