Una nuova croce di vetta sul Monte Pez

14/08/2026, 08:10

Un progetto che unisce giovani talento, formazione artistica, artigianato e tradizione alpina progettata da Hannes Wörz, studente del Liceo artistico Cademia di Ortisei, indirizzo Design.

Sul Petz, il punto più alto del massiccio dello Sciliar, sventola ora una nuova croce di vetta: il progetto è opera di Hannes Wörz, uno studente del liceo artistico Cademia di Ortisei. (Foto: USP/Hannes Wörz)
Sul Petz, il punto più alto del massiccio dello Sciliar, sventola ora una nuova croce di vetta: il progetto è opera di Hannes Wörz, uno studente del liceo artistico Cademia di Ortisei. (Foto: USP/Hannes Wörz)

ORTISEI (USP). Un nuovo simbolo si aggiunge al paesaggio dello Sciliar. Sul Monte Pez, il punto più alto del massiccio, è stata eretta nel 2026 una nuova croce di vetta, progettata da Hannes Wörz, studente del Liceo artistico Cademia di Ortisei, indirizzo Design, sotto la guida della prof.ssa Christa Kasslatter. Il progetto nasce dall’incontro tra creatività, design e profondo legame con la montagna. La croce presenta, all’estremità della traversa, la caratteristica sagoma dello Sciliar: un elemento distintivo pensato per rendere immediatamente riconoscibile la vetta.

La progettazione ha richiesto anche una particolare attenzione alla stabilità della struttura. Dopo aver realizzato un modello, Wörz ha introdotto un elemento a X nel punto d’incontro delle travi, aumentando così la resistenza della croce.

"È stata una sensazione incredibile quando il mio progetto è stato selezionato. Ora che la croce svetta sullo Sciliar, sono incredibilmente orgoglioso di aver contribuito alla creazione di una parte del meraviglioso paesaggio altoatesino e dei suoi simboli", racconta Wörz.

La croce è stata commissionata dai gestori dello Schlernhaus, Silvia e Harald Gasser, e realizzata in collaborazione con Auluma di Lukas Auer e il Liceo artistico Cademia di Ortisei/Val Gardena.

Un progetto che unisce giovani talento, formazione artistica, artigianato e tradizione alpina, trasformando un’idea nata sui banchi di scuola in un nuovo simbolo della montagna altoatesina.

red