Trevilab, l’Albania di Edson Luli apre il Festival “Quo vadis?”

13/05/2026, 07:05

Fino al 6 giugno la mostra “I don’t see any nouns, I see only verbs” inaugura al Trevilab di Bolzano un percorso tra installazioni e linguaggi contemporanei.

L’arte contemporanea apre il Festival “Quo Vadis?” al Centro Trevi/Trevilab di Bolzano. Da sinistra: Edson Luli (artista autore delle opere in mostra), Amanda Filippi (direzione generale lasecondaluna), Marco Galateo (vicepresidente e assessore alla Cultura italiana), Nicolò Faccenda (direzione artistica lasecondaluna), Tritan Myftiu (assessore comunale di Bolzano), Donatella Ricchetto (direttrice Ufficio Bilinguismo e lingue straniere), Maria Mattei (referente CEDOCS per gli eventi del Festival) e Franco Gaggia (presidente CEDOCS). (Foto: USP/Anna Cerrato)
L’arte contemporanea apre il Festival “Quo Vadis?” al Centro Trevi/Trevilab di Bolzano. Da sinistra: Edson Luli (artista autore delle opere in mostra), Amanda Filippi (direzione generale lasecondaluna), Marco Galateo (vicepresidente e assessore alla Cultura italiana), Nicolò Faccenda (direzione artistica lasecondaluna), Tritan Myftiu (assessore comunale di Bolzano), Donatella Ricchetto (direttrice Ufficio Bilinguismo e lingue straniere), Maria Mattei (referente CEDOCS per gli eventi del Festival) e Franco Gaggia (presidente CEDOCS). (Foto: USP/Anna Cerrato)

BOLZANO (USP). Al Centro Trevi/Trevilab di Bolzano è in corso la mostra dell’artista contemporaneo Edson Luli, dal titolo “I don’t see any nouns, I see only verbs”. Curata da Nicolò Faccenda, l’esposizione delinea un itinerario artistico tra installazioni e linguaggi d’avanguardia, sollecitando una riflessione collettiva sul legame tra identità, comunicazione e mutamento culturale. La mostra rappresenta l’evento di apertura di “Quo vadis? Festival delle culture e delle lingue”, iniziativa promossa dall’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere della Ripartizione Cultura italiana e realizzata dall’associazione lasecondaluna e dalla cooperativa CEDOCS. Il progetto si propone di accompagnare il pubblico in un viaggio alla scoperta dell’Albania, declinata attraverso le sue espressioni artistiche, linguistiche e culturali.

All’inaugurazione tenutasi nei giorni scorsi sono intervenuti il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo, l’assessore comunale di Bolzano Tritan Myftiu, la direttrice dell’Ufficio Bilinguismo e lingue straniere Donatella Ricchetto e i rappresentanti degli enti organizzatori.

“Il Festival delle culture e delle lingue ci ricorda che guardare verso l’altro significa riscoprire noi stessi. La cultura albanese è estremamente vicina alla nostra ed esplorarla ci permette di capire meglio chi siamo. Esiste un solo modo per capirsi ed è quello di conoscersi e parlarsi. Per questo, promuovere il dialogo attraverso iniziative simili è oggi fondamentale”, ha sottolineato il vicepresidente Marco Galateo.

“Sosteniamo questo progetto perché esprime appieno il binomio tra lingue e culture, essenziale per un territorio come l’Alto Adige. Qui il plurilinguismo non è un concetto astratto, ma un’esperienza quotidiana che arricchisce l’intera comunità. Il Festival favorisce proprio questo spazio di scoperta e reciproca curiosità”, ha evidenziato la direttrice Donatella Ricchetto.

L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 6 giugno, mentre il calendario complessivo proseguirà fino al 7 giugno, coinvolgendo le città di Bolzano, Laives e Merano. Il programma offrirà un’immersione autentica nella cultura albanese: dai laboratori per apprendere le basi della lingua alle cooking class dedicate alle eccellenze gastronomiche, passando per concerti, proiezioni cinematografiche e dibattiti letterari, il tutto all’interno di un festival ricco di proposte per ogni età.

Il programma del Festival è disponibile sul sito ufficiale www.quovadisfestival.it.

tl