Riforma Autonomia, al lavoro per sfruttare nuovo margine di manovra
Il presidente Kompatscher ha commentato a Roma l’approvazione della riforma dello Statuto: “Un ringraziamento al Governo e in particolare al ministro Calderoli”.
ROMA (USP). All’indomani dell’approvazione del disegno di legge costituzionale di modifica dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, nella mattinata del 14 maggio il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha tenuto un punto stampa, assieme all’omologo trentino Maurizio Fugatti e al ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, in via della Stamperia 8 a Roma, sede del Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie.
Molto soddisfatto il “padrone di casa”, il ministro Calderoli. “Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni. Con 129 voti a favore e nessun contrario, oltre a 48 astenuti, abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere un obiettivo storico, a qualsiasi livello istituzionale, perché siamo riusciti a intervenire dove dal 1972 nessuno era più riuscito. Era l’ottobre del 2023 quando con la presidente Meloni iniziammo questo percorso, da tempo atteso e mai realizzato in passato, e oggi la riforma dello Statuto è realtà. Un risultato che è frutto dell’impegno di tutti ed è soprattutto una vittoria dell’Autonomia nella sua essenza più pura”, ha sottolineato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. “È grande per me l’orgoglio di aver dato un contributo a questo passaggio storico per il Trentino e l’Alto Adige, che garantirà tanta Autonomia in più: il ripristino dei livelli di Autonomia, un riequilibrio tra le componenti linguistiche, il procedimento d’intesa per la modifica degli Statuti e soprattutto maggiori funzioni per le Province autonome. Un’opportunità sotto tanti punti di vista, che andrà a beneficio dei cittadini trentini e altoatesini”, ha concluso Calderoli.
Il presidente Kompatscher ha iniziato ringraziando chi ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. “Il ministro Calderoli ha detto che è stato onorato di aver partecipato, ma la sua è stata molto più di una partecipazione. Siamo stati bravi ma anche fortunati a trovare un ministro che impersona il concetto di Autonomia come nessun altro degli attori a livello nazionale, l’Autonomia che intendiamo noi, quella virtuosa, responsabile, che garantisce sviluppo e prosperità al territorio e a tutto il sistema-Paese”, ha detto il presidente della Provincia. “La fortuna di aver avuto al nostro fianco il ministro Calderoli in questo percorso ci ha permesso di portarlo a termine. Ma il nostro ringraziamento va esteso a tutto il Governo, al presidente Meloni in primis, anche allo staff del Dipartimento Affari Regionali e Autonomie, per la gestione del tavolo di lavoro, che non era facile”.
“L'approvazione della riforma dello Statuto di autonomia è il frutto del lavoro di anni”, ha detto Kompatscher. “Al centro c'è ovviamente il ripristino delle competenze legislative ed amministrative compresse, negli scorsi anni, dalla giurisprudenza della Corte costituzionale. Ma siamo riusciti ad ottenere anche altri importanti risultati. In primis, la competenza per l'ambiente e l'ecologia, compresa la gestione della fauna selvatica e quindi anche dei grandi predatori, particolarmente importante per l'Alto Adige. Ancora, nell'ambito nostra attività legislativa autonoma avremo un più ampio margine di manovra, perché il limite precedentemente costituito dal rispetto dei principi fondamentali delle riforme economico-sociali è stato rimosso. In più, per la prima volta nella storia del diritto costituzionale italiano, abbiamo una clausola di salvaguardia per l'Autonomia altoatesina: il Parlamento italiano non potrà ridurre la nostra Autonomia, senza il nostro assenso. Appena questa legge costituzionale entrerà in vigore, con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Consiglio provinciale potrà elaborare le leggi provinciali per sfruttare il nuovo margine di manovra concesso dalla riforma”, ha concluso il presidente della Provincia. “Sono provvedimenti che andranno preparati bene e noi siamo già al lavoro per farlo”.
“Questa riforma non è un semplice adeguamento tecnico, ma una riaffermazione delle nostre prerogative costituzionali. Passiamo da una fase di arretramento legislativo a una di riacquisizione di spazi vitali per i nostri territori”, ha detto invece il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. “Conosciamo la sensibilità del ministro Calderoli sul tema delle Autonomie e la vicinanza ai nostri territori, che oggi si traduce in un atto concreto e formale come la modifica dello Statuto”, ha aggiunto il presidente trentino. “Il voto di ieri non è un punto di arrivo, ma una base solida per rilanciare la nostra Autonomia speciale in un’ottica moderna e dinamica”.
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Documenti da scaricare
- In posa con il frutto del loro lavoro: da sinistra il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, il ministro Roberto Calderoli e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, con il disegno di legge costituzionale approvato definitivamente dal Senato il 13 maggio. (Foto: Dipartimento Affari Regionali e Autonomie) » [IMG 170 kB]
- Historie%20der%20Autonomiereform%20-%20Timeline%20vertikal%20ITA%20%281%29.pdf » [PDF 322 kB]
- Historie%20der%20Autonomiereform%20-%20Timeline%20horizontal%20ITA%20%281%29.pdf » [PDF 314 kB]
- Contenuti%20della%20riforma%20ITA%20%281%29.pdf » [PDF 139 kB]