#primotempo Mair 2/3: politica abitativa, procedere con prossimi passi

24/06/2026, 13:05

Dopo la Riforma Abitare 2025, altre misure faciliteranno l’accesso all'alloggio per residenti. Secondo Mair, è indispensabile individuare nuove zone edificabili a scopo abitativo. Cambia sistema IPES.

Durante la conferenza stampa #primotempo, l’assessora provinciale Ulli Mair ha preso posizione anche sui prezzi esorbitanti del mercato immobiliare: "Per affrontare il problema alla radice, dobbiamo accelerare subito la definizione di nuove zone edificabili a scopo abitativo. Nei prossimi 10 anni avremo bisogno di almeno 20.000 nuovi alloggi in Alto Adige", ha affermato. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Durante la conferenza stampa #primotempo, l’assessora provinciale Ulli Mair ha preso posizione anche sui prezzi esorbitanti del mercato immobiliare: "Per affrontare il problema alla radice, dobbiamo accelerare subito la definizione di nuove zone edificabili a scopo abitativo. Nei prossimi 10 anni avremo bisogno di almeno 20.000 nuovi alloggi in Alto Adige", ha affermato. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). La Riforma Abitare 2025, che l’assessora provinciale Ulli Mair è riuscita a portare a termine lo scorso anno, “non è un punto di arrivo, ma di partenza”. Il pacchetto di riforme ha contribuito a creare, garantire e rendere più accessibile lo spazio abitativo per la popolazione locale; ora sono necessari ulteriori passi, poiché l’edilizia abitativa a prezzi accessibili, come ha affermato Mair nel corso della conferenza stampa di metà mandato #primotempo, rimane in cima alla lista delle priorità sia per lei che per l’intera Giunta provinciale.

“Con la Riforma Abitare abbiamo posto fine alla stagnazione pluriennale nella politica abitativa dell’Alto Adige”, ha sottolineato l’assessora Mair, aggiungendo: “I primi segnali positivi sono già chiaramente visibili”. L’edilizia abitativa di utilità sociale sta infatti riscuotendo un interesse crescente: solo lo scorso anno sono stati presentati otto progetti per la realizzazione di circa 100 alloggi destinati all’affitto e nei prossimi anni dovrebbero sorgere diverse centinaia di alloggi in decine di altri progetti su tutto il territorio provinciale. Anche la nuova linea di finanziamento del mutuo agevolato e il riformato modello Risparmio casa stanno riscuotendo un successo positivo, soprattutto tra le coppie e i giovani. Dal 1° gennaio 2026 sono stati concessi mutui per un volume complessivo di circa 60 milioni di euro. Complessivamente, circa 500 persone o famiglie hanno fatto ricorso alle due misure di sostegno.

Rafforzamento nell'evasione delle domande

Le attuali linee di finanziamento per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione sono state effettivamente snellite e ottimizzate grazie alla Riforma Abitare. “La sfida dei prossimi mesi sarà quella di ridurre in modo significativo i tempi di attesa per l’erogazione delle agevolazioni”, ha annunciato Mair. Per raggiungere questo obiettivo, a partire dal 1° luglio la Ripartizione competente sarà potenziata con personale esterno.

Si è rivelato corretto e importante riservare il cento per cento del nuovo volume abitativo ai residenti; “inoltre, i controlli intensificati e capillari in collaborazione con la Guardia di Finanza sono indispensabili per garantire che gli alloggi agevolati e convenzionati non possano essere destinati a usi diversi da quelli previsti”.

Alleviare la pressione sul mercato grazie a nuovi terreni edificabili

"Per affrontare alla radice il problema del rincaro dei prezzi, dobbiamo accelerare subito la definizione di nuove zone edificabili a scopo abitativo. Secondo diverse stime, nei prossimi 10 anni avremo bisogno di almeno 20.000 nuovi alloggi. Recuperando soltanto gli spazi abitativi esistenti per la popolazione locale o aumentando la densità edilizia nel patrimonio immobiliare esistente non sarà possibile raggiungere tale cifra, motivo per cui sono necessari nuovi terreni edificabili”, afferma Mair, schierandosi a favore di un alleggerimento della pressione sul mercato.

Mair ha affrontato anche il tema degli standard di costruzione: “In questo ambito occorre valutare se in futuro si debba continuare a rispettare ovunque gli standard di costruzione più rigorosi, indipendentemente dal luogo in cui si trova l'immobile, oppure se in alcuni ambiti sia possibile ridurli per contenere i costi di costruzione”.

Nel programma di lavoro figura anche la definizione dei Comuni strutturalmente deboli e a rischio di spopolamento, per rafforzare le aree rurali attraverso il bonus di incentivazione del più 25 per cento. Inoltre, per il mercato degli affitti è necessaria una garanzia concreta per i privati, al fine di tutelare i locatori.

IPES: ulteriori misure per aumentarne l’efficienza

Per quanto riguarda l’Istituto per l’edilizia sociale (IPES), a seguito della riorganizzazione avvenuta a maggio, in cui diverse responsabilità sono state trasferite dal Consiglio d’amministrazione alla Giunta provinciale e alla Direzione generale, è ora in programma un cambiamento del sistema di graduatorie. “Per quanto riguarda gli affitti a canone sostenibile, che hanno lo scopo di aprire maggiormente l’IPES al ceto medio, abbandoniamo i bandi singoli per ogni assegnazione o Comune e passiamo a una graduatoria permanente in tutti i Comuni. Ci sarà quindi, per tutti i Comuni, una graduatoria per gli alloggi di edilizia sociale e una per gli affitti a canone sostenibile”, annuncia Mair. Anche per quanto riguarda gli alloggi sfitti, l’assessora provinciale all’Edilizia abitativa intende accelerare i tempi per portare a termine ancora più rapidamente i lavori di risanamento negli edifici dell’IPES.

pir/gm