#primotempo Amhof 1/3: Fondi europei per innovazione e giovani

01/07/2026, 11:02

I fondi UE producono effetti in Alto Adige: Amhof evidenzia gli investimenti in qualificazione, pari opportunità e sviluppo regionale, misure a vantaggio di oltre 13.000 giovani.

"L'Alto Adige non si limita a gestire i fondi provenienti da Bruxelles. Stabiliamo le priorità per progetti che apportano un concreto valore aggiunto a livello locale, soprattutto nei settori dell'istruzione, delle pari opportunità e dello sviluppo regionale", ha affermato l’assessora provinciale Magdalena Amhof durante la conferenza stampa per il #primotempo tenutasi nell’atrio della Scuola professionale provinciale per l'artigianato e l'industria in via Roma a Bolzano, dove vengono realizzati numerosi progetti dell’UE. (Foto: USP/Greta Stuefer)
"L'Alto Adige non si limita a gestire i fondi provenienti da Bruxelles. Stabiliamo le priorità per progetti che apportano un concreto valore aggiunto a livello locale, soprattutto nei settori dell'istruzione, delle pari opportunità e dello sviluppo regionale", ha affermato l’assessora provinciale Magdalena Amhof durante la conferenza stampa per il #primotempo tenutasi nell’atrio della Scuola professionale provinciale per l'artigianato e l'industria in via Roma a Bolzano, dove vengono realizzati numerosi progetti dell’UE. (Foto: USP/Greta Stuefer)

BOLZANO (USP). L’impatto dei finanziamenti UE è stato uno dei tre temi principali affrontati dall'assessora provinciale al Lavoro, all'Europa e al Personale Magdalena Amhof durante la conferenza stampa #primotempo, sulla prima metà del suo mandato, che si è svolta il 1° luglio alla Scuola professionale provinciale per l’artigianato e l’industria in via Roma, a Bolzano.

50 milioni di euro contro l'abbandono scolastico

Amhof ha posto un focus sul pacchetto finanziato attraverso il Fondo sociale europeo Plus (FSE+). Un terzo della dotazione complessiva, circa 50 milioni di euro, confluisce in iniziative volte a sostenere la permanenza dei giovani nel sistema scolastico e a rafforzarne le competenze chiave. "Si tratta di garantire pari opportunità nell'accesso all'istruzione, ma anche di qualificare i giovani per il mercato del lavoro", ha sottolineato l'assessora Amhof.

Attualmente sono coinvolte 147 scuole altoatesine di ogni ordine e grado, raggiungendo oltre 13 000 alunne e alunni. Il pacchetto comprende 225 000 ore di attività mirate, tra cui servizi di consulenza a bassa soglia direttamente nelle scuole, supporto psicopedagogico e sostegno mirato nelle materie linguistiche e STEM.

Sostenere le donne nel mondo del lavoro

Parallelamente sarà favorita la presenza delle donne nel mondo lavorativo. Sulla base del concetto di empowerment femminile, sempre con i fondi FSE+, vengono sostenuti programmi di formazione continua, iniziative di mentoring o progetti per la promozione dell'imprenditoria femminile. "Le donne hanno bisogno di condizioni quadro che permettano loro di esprimere il proprio potenziale nel mercato del lavoro", ha spiegato Amhof. Nella pianificazione delle priorità per il periodo di programmazione UE 2028–2034, un focus particolare sarà pertanto posto su donne e occupazione.

L'Alto Adige come esempio europeo di best practice per il CLLD

L'assessora si è detta particolarmente orgogliosa degli sviluppi dell'approccio CLLD (Community-Led Local Development – sviluppo locale di tipo partecipativo). Nell'ambito del programma Interreg Italia-Austria, nel periodo 2014-20 su iniziativa di associazioni locali, istituzioni o cittadini sono nati circa 200 progetti innovativi di piccole dimensioni per un valore complessivo di 11,2 milioni di euro. Per il periodo attuale, questo budget è stato aumentato a circa 19 milioni di euro. "Il territorio coinvolto nel programma è considerato a livello europeo un pioniere e un modello di studio per lo sviluppo regionale dal basso. Per questo motivo, all'interno della Ripartizione Europa nascerà un centro di competenza specifico per il CLLD", ha riferito Amhof.

san/ee