La Provincia acquisisce un’importante piattaforma per gli appalti
Maggiore autonomia digitale negli appalti pubblici. Trasferimento dei diritti d’uso del software. Creazione di un proprio centro di competenza.
BOLZANO (USP). Affinché i bandi di gara pubblici possano continuare a essere gestiti senza intoppi in formato digitale anche in futuro, la Provincia autonoma di Bolzano si fa carico direttamente della piattaforma utilizzata a tale scopo. Il 17 luglio, su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher, la Giunta provinciale ha approvato il contratto di licenza per l’utilizzo del software "Pleiade" per la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale PAD – Sistema Informativo sui Contratti Pubblici (SICP).
La piattaforma è già utilizzata dalle stazioni appaltanti altoatesine per gestire digitalmente le gare d’appalto pubbliche e per adempiere agli obblighi di legge in materia di trasparenza, pubblicazione, rendicontazione e monitoraggio. Ora la Provincia riceve dalla società AFAST una licenza d’uso gratuita e a tempo indeterminato per il componente software "Pleiade".
"Si gettano così le basi per un nuovo modello operativo centralizzato, che garantirà la continuità delle procedure di appalto digitali e rafforzerà l’autonomia tecnologica della Provincia", spiega Josef T. Hofer, direttore dell’Agenzia per l'Alto Adige digitale (AgAAD) e della Ripartizione Informatica. Si è lavorato a questa acquisizione sin da marzo, tenendo conto del fatto che il contratto E proc5 attualmente in vigore scadrà a breve. Con l’internalizzazione della piattaforma si intende ridurre la dipendenza dai singoli fornitori, salvaguardare gli investimenti già effettuati e potenziare le competenze interne nella gestione di soluzioni digitali strategiche.
"Per noi l’internalizzazione significa soprattutto maggiore libertà di azione. Possiamo adattare la piattaforma in modo mirato alle esigenze dei nostri utenti, reagire più rapidamente ai nuovi requisiti di legge e, al contempo, garantire i nostri investimenti a lungo termine", sottolinea Petra Mahlknecht, direttrice generale dell’Agenzia per i contratti pubblici (ACP).
L’attuazione avverrà in due fasi. Dopo la firma del contratto di licenza, avrà inizio innanzitutto la migrazione graduale del software sull’infrastruttura della Provincia. La continuità di tutti i servizi esistenti rimarrà garantita, come sottolinea la Ripartizione Informatica. A partire dal 1° gennaio 2027, il software sarà reso accessibile anche ad altri enti pubblici. La governance operativa della piattaforma sarà di competenza della Ripartizione Informatica della Provincia. La società in house della Provincia Informatica Alto Adige SpA (IAA) assumerà gradualmente la gestione tecnico-operativa e istituirà a tal fine un proprio polo applicativo PAD. “Questo centro dovrà garantire il trasferimento di know-how, la formazione, l’ulteriore sviluppo della piattaforma e l’assistenza agli enti appaltanti. L’Agenzia per i contratti pubblici (ACP) continuerà a essere responsabile delle funzioni operative della piattaforma nei confronti degli enti appaltanti e degli operatori economici”, spiega Hofer.
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