L'acqua scarseggia: necessario uso parsimonioso
Caldo, scarse precipitazioni e mancanza di riserve di neve, comportano carenza della risorsa idrica. Il livello di allerta sale a medio. L'Agenzia per l'ambiente invita a risparmiare acqua.
BOLZANO/TRENTO/VENEZIA (USP). Nel bacino idrografico dell’Adige l’acqua scarseggia sempre di più. Per questo motivo mercoledì 15 luglio l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nelle Alpi orientali ha innalzato il livello per la severità idrica da basso a medio.
Diversi fattori aggravano la situazione. Le temperature sono molto elevate, le precipitazioni sono scarse e le riserve di neve sono ormai completamente esaurite. Allo stesso tempo, la popolazione del bacino idrografico dell’Adige ha un elevato fabbisogno idrico. Per evitare la degenerazione dell’emergenza, l’Osservatorio ha quindi innalzato il livello di allerta. In particolare deve esser evitato che l’approvvigionamento di acqua potabile nel corso inferiore dell’Adige venga compromesso.
L’Osservatorio ha inoltre deciso che la Provincia autonoma di Bolzano, la Provincia autonoma di Trento e la Regione Veneto adottino misure per il risparmio idrico. Anche la popolazione altoatesina è invitata a utilizzare l’acqua in modo consapevole e parsimonioso.
I dati di misurazione non mostrano miglioramenti. L’acqua non è sufficiente per soddisfare tutte le esigenze
Per una valutazione della situazione, è particolarmente importante la portata dell’Adige presso la sezione di misura Boara Pisani, a valle di Rovigo. In quel punto devono defluire almeno 80 metri cubi d’acqua al secondo. Solo così è possibile impedire la risalita del cuneo salino dall’Adriatico nel fiume. Se l’acqua salata dovesse penetrare, potrebbe compromettere i pozzi di quella zona. L’acqua di questi pozzi non sarebbe quindi più utilizzabile come acqua potabile.
Negli ultimi giorni, e in particolare durante i fine settimana, secondo i dati di misurazione la portata è scesa nettamente al di sotto degli 80 metri cubi al secondo. La situazione si è quindi ulteriormente aggravata e l’Osservatorio ha di conseguenza innalzato il livello di allerta per la carenza idrica da basso a medio. Attualmente non c’è acqua a sufficienza per soddisfare pienamente tutte le esigenze.
Neanche i temporali e le intemperie di martedì sera (14 luglio) hanno migliorato sensibilmente la situazione. Per farlo, occorrerebbero piogge abbondanti per diversi giorni. Inoltre, le temperature dovrebbero abbassarsi notevolmente.
Domani, giovedì 16 luglio, il Comitato di emergenza idrica della Provincia si riunirà per discutere le misure adeguate da adottare per far fronte alla situazione attuale.
red/san/gm
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- Valori di portata misurati sull'Adige presso la sezione di misura Boara Pisani, tra il 12 e il 15 luglio 2026. (Fonte: ARPA Veneto). » [IMG 245 kB]
- L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nelle Alpi orientali ha innalzato il livello per la severità idrica da basso a medio.(Foto: Pexels. Può essere utilizzata solo per la pubblicazione di questa notizia) » [IMG 503 kB]
