Famiglie con figli: potenziati i contributi

16/03/2026, 14:29

Nel 2025 la Provincia stanzierà 83,5 milioni di euro per le prestazioni familiari. L'assessora Pamer: "Garantire una migliore copertura pensionistica nei periodi destinati all'educazione dei figli".

"Gli adeguamenti degli assegni provinciali per i figli sono un passo importante per fornire uno sgravio mirato alle famiglie", sottolinea l'assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer: "Vogliamo fornire pro futuro una migliore protezione pensionistica per il congedo parentale, in modo che i genitori non soffrano di lacune pensionistiche a causa della cura dei figli". (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
"Gli adeguamenti degli assegni provinciali per i figli sono un passo importante per fornire uno sgravio mirato alle famiglie", sottolinea l'assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer: "Vogliamo fornire pro futuro una migliore protezione pensionistica per il congedo parentale, in modo che i genitori non soffrano di lacune pensionistiche a causa della cura dei figli". (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Nel 2025 la Provincia autonoma di Bolzano ha sostenuto circa 48.500 famiglie con prestazioni finanziarie dirette. Complessivamente, la Provincia ha stanziato contributi pari a 83,5 milioni di euro. L'importo maggiore è stato destinato alle famiglie con figli, attraverso l'assegno provinciale al nucleo familiare, l'assegno provinciale per i figli e l'assegno provinciale al nucleo familiare+, per i quali sono stati erogati complessivamente circa 74,4 milioni di euro. A ciò si aggiungono i contributi per la copertura pensionistica dei periodi dedicati all’educazione dei figli. Per questa prestazione nel 2025 sono stati stanziati circa 9,1 milioni di euro, con un aumento del 13,5 per cento rispetto all’anno precedente, in favore di circa 4.300 beneficiari.

“Gli adeguamenti delle prestazioni provinciali per le famiglie rappresentano un passaggio importante per alleggerire in modo mirato il carico economico delle famiglie”, sottolinea l’assessora provinciale alle Coesione sociale Rosmarie Pamer. “Allo stesso tempo guardiamo al futuro con l'obiettivo di garantire una migliore copertura pensionistica dei periodi di educazione dei figli, affinché ai genitori non si creino lacune pensionistiche a causa della cura dei propri figli. A tal fine sono state già trasmesse alla Regione, competente in materia di previdenza integrativa, specifiche proposte”, ha detto Pamer.

Le prestazioni familiari dirette vengono gestite dall’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE). Il direttore Eugenio Bizzotto ha fornito una panoramica di informazioni dettagliate sull’evoluzione delle prestazioni e sugli adeguamenti. “Il calo del numero dei beneficiari è stato particolarmente marcato per quanto riguarda l’assegno provinciale per i figli e si attesta all’8,2 per cento nel periodo compreso tra il 2023 e il 2025. Ciò è dovuto sia al calo delle nascite sia al limite massimo di reddito che, fino al 2025, non poteva essere superato per avere diritto al contributo provinciale. "Per contrastare questa tendenza, alla fine dello scorso anno l’esecutivo ha deciso di introdurre una serie di misure”.

A decorrere dal 1° gennaio di quest’anno, il valore massimo dell’ISEE, sulla base del quale viene determinata la situazione economica del nucleo familiare e oltre il quale non sussiste il diritto all’assegno provinciale per i figli, è stato innalzato da 40.000 a 46.000 euro; è stata inoltre introdotta una nuova fascia di valore ISEE compresa tra 15.000 e 30.000 euro e sono stati aumentati gli importi degli assegni. "In questo modo si amplia la cerchia degli aventi diritto e le famiglie possono essere sostenute in modo più mirato. A differenza degli assegni per i figli e al nucleo familiare, i contributi concessi per la copertura pensionistica dei periodi di educazione dei figli hanno registrato un netto aumento. Ciò è dovuto sia al processo di digitalizzazione della procedura di pagamento sia a una maggiore efficienza nella gestione delle pratiche da parte del personale", ha affermato Bizzotto.

Con gli adeguamenti alle prestazioni familiari e il previsto potenziamento della copertura pensionistica, la Provincia continua ad attuare misure mirate a sostegno delle famiglie. L’obiettivo è quello di alleggerire il carico finanziario delle famiglie e, al contempo, creare condizioni quadro che rendano più conciliabili la vita familiare e l’attività lavorativa.

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I tre pilastri della politica della famiglia

La politica familiare della Provincia autonoma di Bolzano si basa su tre pilastri: il rafforzamento precoce delle famiglie, la conciliazione tra famiglia e lavoro e il sostegno finanziario alle famiglie.

Il rafforzamento delle famiglie comprende misure di formazione familiare e diverse offerte di sostegno per i genitori. Attraverso l’Agenzia per la Famiglia vengono promossi, tra l’altro, centri di consulenza familiare, centri genitori-bambini e numerosi progetti e iniziative per le famiglie. Tra questi figurano ad esempio il pacchetto di benvenuto per i neonati, le lettere ai genitori o l’iniziativa Bookstart. L’obiettivo è quello di accompagnare le famiglie fin dall’inizio e di offrire loro orientamento e sostegno nella vita quotidiana.

Un altro punto centrale è la conciliazione tra famiglia e lavoro. Ciò comprende in particolare il potenziamento dell'assistenza all'infanzia e offerte di assistenza per i bambini durante tutto l'anno. La Provincia, i Comuni e diversi enti collaborano per ampliare ulteriormente un'offerta capillare che alleggerisca il carico quotidiano dei genitori.

Il terzo pilastro è costituito dal sostegno finanziario alle famiglie. Tra questi figurano, tra l'altro, l'assegno provinciale al nucleo familiare, l'assegno provinciale per i figli e l'assegno provinciale al nucleo familiare+.

kat/tl