Espropri, la Provincia aggiorna i criteri di indennizzo

10/07/2026, 10:27

La Giunta provinciale ha approvato i nuovi criteri applicativi: più equità, meno contenziosi e opere pubbliche più rapide.

Le nuove regole stabiliscono in modo chiaro come determinare il valore dei terreni destinati alla realizzazione di scuole, impianti sportivi, parcheggi, infrastrutture e altri servizi di interesse pubblico. (Foto: Holden Baxter/Unsplash/utilizzabile solo per la pubblicazione di questo comunicato)
Le nuove regole stabiliscono in modo chiaro come determinare il valore dei terreni destinati alla realizzazione di scuole, impianti sportivi, parcheggi, infrastrutture e altri servizi di interesse pubblico. (Foto: Holden Baxter/Unsplash/utilizzabile solo per la pubblicazione di questo comunicato)

BOLZANO (USP). Su proposta dell'assessore provinciale Christian Bianchi, nella sua seduta del 10 luglio la Giunta provinciale ha approvato il nuovo regolamento che definisce i criteri per la determinazione dell'indennità di esproprio dei terreni destinati alla realizzazione di opere e servizi di interesse generale, dando attuazione alle novità introdotte con modifiche alla legge provinciale sugli espropri nel 2025. Il provvedimento introduce criteri tecnici uniformi che saranno applicati a tutti i procedimenti espropriativi avviati dopo la sua entrata in vigore, sostituendo le disposizioni adottate nel 2010.

Le nuove regole stabiliscono in modo chiaro come determinare il valore dei terreni destinati alla realizzazione di scuole, impianti sportivi, parcheggi, infrastrutture e altri servizi di interesse pubblico, assicurando che ogni proprietario riceva un indennizzo commisurato al reale valore del bene prima dell'apposizione del vincolo espropriativo.

“La proprietà privata è un diritto che va rispettato e tutelato, anche quando prevale l'interesse pubblico. Per questo abbiamo voluto definire criteri chiari, uniformi e trasparenti, che garantiscano a tutti il rispetto dei principi dell’ordinamento giuridico della Repubblica, la parità di trattamento e limitino al minimo interpretazioni soggettive o eccessivamente discrezionali nelle stime”, dice l’assessore provinciale alle Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto, Christian Bianchi.

“Un sistema di valutazione più trasparente e fondato su criteri oggettivi significa anche meno incertezze e meno contenziosi. Quando le regole sono chiare fin dall'inizio, si riducono le controversie tra amministrazione e cittadini e si creano le condizioni per realizzare opere pubbliche con tempi più certi, senza rinunciare alla tutela dei diritti dei proprietari”, spiega il direttore dell’Ufficio Estimo, Paolo Bega.

L'obiettivo della deliberazione è proprio quello di uniformare le procedure in tutta la provincia, garantendo indennizzi equi, maggiore certezza del diritto e un migliore equilibrio tra interesse pubblico e tutela della proprietà privata.

“È una riforma che aumenta la qualità dell'azione amministrativa. Regole uguali per tutti significano maggiore fiducia nelle istituzioni, maggiore tutela per i cittadini e una pubblica amministrazione più efficiente, capace di realizzare gli interventi di cui il territorio ha bisogno nei tempi previsti”, conclude Bianchi.

Ulteriori informazioni

Parere positivo dell'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Altoatesini e del Consiglio dei Comuni

Il nuovo regolamento prevede che la stima del valore di un terreno tenga conto delle sue caratteristiche reali e di fattori correttivi legati al contesto territoriale in cui è inserito. I terreni privi di capacità edificatoria legale continueranno a essere valutati in base alla loro effettiva destinazione. I nuovi criteri consentiranno tuttavia di tenere conto di particolari caratteristiche definite dai criteri applicativi, che potranno incidere positivamente sul loro valore.

Il regolamento ha ricevuto il parere positivo dell'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Altoatesini e del Consiglio dei Comuni, oltre ad essere stato condiviso in corsi di formazione con rappresentanti di Ordini professionali e con i segretari e le segretarie comunali, a conferma di un approccio condiviso tra Provincia e realtà locali nella gestione delle procedure espropriative.

red