Contratti pubblici in Alto Adige, è online il Rapporto 2025
Procedure pubblicate sui livelli del 2024: contratto d’appalto modalità prevalente, Comuni stazioni appaltanti più attive, forte presenza degli operatori economici locali.
BOLZANO (USP). Nel 2025 il mercato dei contratti pubblici in Alto Adige conferma gli effetti strutturali della digitalizzazione introdotta dal nuovo Codice dei contratti pubblici: le procedure pubblicate sulla piattaforma di approvvigionamento digitale (PAD) SICP sono state 95.519, mantenendosi su livelli sostanzialmente analoghi al 2024, dopo l’incremento registrato a seguito dell’obbligo di gestione digitale anche per i contratti sotto i 40.000 euro.
È quanto emerge dal Rapporto “I contratti pubblici in Alto Adige 2025”, redatto da Ilaria Salatino del SICP – Sistema informativo sui contratti pubblici dell’Agenzia per i contratti pubblici (ACP) della Provincia autonoma di Bolzano. Il numero di procedure per servizi e forniture è rimasto complessivamente stabile, mentre per i lavori si registra un calo (-17%), a fronte però di un incremento degli importi pubblicati (+8,4%). Il valore complessivo bandito ammonta a 2.366 milioni di euro, con una riduzione del 38,0% rispetto al 2024, anno influenzato dalla pubblicazione di una procedura straordinaria nel settore del trasporto pubblico ferroviario. La contrazione degli importi è imputabile principalmente al comparto dei servizi (-62,9%) e va letta anche alla luce della variabilità legata alla presenza di singole gare di elevato valore, come nel caso del 2024.
“I dati confermano che la digitalizzazione degli appalti, prevista dal nuovo quadro normativo, è ormai una realtà consolidata in Alto Adige”, commenta il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. “In questo contesto, il lavoro dell’Agenzia per i contratti pubblici ed in particolare del SICP supporta concretamente le Amministrazioni nella gestione operativa delle procedure. Il ruolo centrale dei Comuni e la forte partecipazione delle imprese locali testimoniano un modello solido, capace di generare valore per il territorio”.
Il contratto d’appalto si conferma la modalità prevalente, pari al 96,8% delle procedure. I Comuni risultano le stazioni appaltanti più attive, con 44.745 procedure pubblicate (46,8% del totale), seguiti dall’Amministrazione provinciale e dagli enti di ricerca e cultura. Anche in termini di importi pubblicati, i Comuni rappresentano la quota più rilevante, con 863 milioni di euro, seguiti dall’Amministrazione provinciale e dai servizi socio-sanitari; complessivamente, queste tre categorie concentrano il 90,8% dell’importo totale pubblicato. La distribuzione degli importi pubblicati per tipologia di contratto risulta equilibrata: servizi (38,1%), lavori (31,1%) e forniture (30,8%).
Sul fronte delle aggiudicazioni emerge una forte presenza degli operatori economici locali: il 79,1% delle procedure è affidato a imprese con sede in Alto Adige (1.427 milioni di euro). La prevalenza territoriale è particolarmente marcata nei lavori pubblici e nei servizi, mentre nelle forniture incidono maggiormente operatori esterni, soprattutto per gli acquisti sanitari.
Gli affidamenti diretti si concentrano quasi interamente sotto le soglie previste, mentre le procedure aperte sono utilizzate prevalentemente per gare complesse e di importo elevato. Al netto degli affidamenti diretti, il criterio del “solo prezzo” è adottato nel 69,4% delle procedure; in termini di importi prevalgono tuttavia, seppur di poco, i criteri qualitativi o di “qualità/prezzo”, soprattutto nei servizi. I ribassi medi risultano pari al 13,1% per il criterio del solo prezzo e all’11,9% per le procedure aggiudicate sulla base di criteri qualitativi.
Per i servizi di architettura e ingegneria (SAI), nel 2025 sono state aggiudicate 5.282 procedure, per un valore complessivo di 83,1 milioni di euro. Anche in questo ambito gli affidamenti diretti rappresentano la modalità più utilizzata (98,5% delle procedure e 80,8% degli importi). La dimensione locale risulta particolarmente rilevante: il 93,6% delle procedure e l’88,9% degli importi sono attribuiti a operatori con sede in provincia di Bolzano.
Il quadro complessivo evidenzia un sistema ormai stabilizzato nei volumi procedurali, a fronte di importi soggetti a variazioni legate alla presenza di singole gare di elevato valore. Si confermano il ruolo centrale dei Comuni e il forte impatto economico del settore sul territorio.
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- “I dati confermano che la digitalizzazione degli appalti, prevista dal nuovo quadro normativo, è ormai una realtà consolidata in Alto Adige”, commenta il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. “Il ruolo centrale dei Comuni e la forte partecipazione delle imprese locali testimoniano un modello solido, capace di generare valore per il territorio”. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 3 MB]
- Il contratto d’appalto si conferma la modalità prevalente, pari al 96,8% delle procedure. (Foto: ACP) » [IMG 46 kB]
