Avvicinamento salariale docenti, Amhof: "Intesa dipende dai sindacati"

22/04/2026, 14:00

L’aumento salariale nel settore dell’istruzione verrà corrisposto con effetto retroattivo, l’avvicinamento salariale no. Amhof: "Ad oggi manca il consenso tra sindacati".

Nel bilancio 2026 sono stanziati otto milioni di euro per l’armonizzazione degli stipendi degli insegnanti tra scuole e ordini scolastici in Alto Adige. L’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ricorda che finora non è stato ancora raggiunto un accordo di massima tra i sindacati sulla ripartizione dei fondi. (Foto: USP/Peter Daldos)
Nel bilancio 2026 sono stanziati otto milioni di euro per l’armonizzazione degli stipendi degli insegnanti tra scuole e ordini scolastici in Alto Adige. L’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ricorda che finora non è stato ancora raggiunto un accordo di massima tra i sindacati sulla ripartizione dei fondi. (Foto: USP/Peter Daldos)

BOLZANO (USP). È di otto milioni di euro la somma disponibile nel bilancio 2026 per l’avvicinamento salariale degli insegnanti e delle insegnanti tra scuole e ordini scolastici differenti in Alto Adige. L’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ricorda che i sindacati attualmente non hanno trovato un accordo relativo alla ripartizione delle risorse. Gli adeguamenti stipendiali pertanto non avranno effetto retroattivo, ma decorreranno dal momento dell’accordo.

La Giunta provinciale nell’agosto 2025 aveva approvato una dichiarazione d’intenti, stanziando complessivamente 110 milioni di euro per le trattative salariali nel settore dell’istruzione e stabilendo inoltre che l’erogazione retroattiva a partire dal 1° gennaio 2026 fosse vincolata a un accordo entro il 31 marzo 2026.

"Le tabelle stipendiali per i calcoli comparativi sono state trasmesse ai sindacati il 7 febbraio. Nonostante ciò, non è stato raggiunto nessun accordo nei tempi previsti. Abbiamo invece approvato il pagamento retroattivo dell’aumento generale degli stipendi, pari in media a 400 euro mensili pro capite, in quanto al 31 marzo si prospettava già un avvicinamento delle posizioni", spiega Amhof.

Diversa la situazione per le trattative sull’avvicinamento salariale. "Gli ultimi confronti hanno dimostrato che le posizioni tra sindacati restano molto divergenti", afferma l’assessora. Di conseguenza, l'intenzione sarebbe quella di non bloccare i fondi a tempo indeterminato.

red/pio/gm