Audaci della Cultura: Manuel Randi inaugura il secondo ciclo

28/08/2025, 09:15

Il noto chitarrista bolzanino sarà l'ospite che andrà ad inaugurare il secondo ciclo di incontri al Trevilab di Bolzano. Appuntamento il 4 settembre, ingresso gratuito.

L’apertura della seconda edizione della rassegna "Audaci della Cultura" è prevista giovedì 4 settembre alle ore 18, con un ospite d’eccezione: il chitarrista Manuel Randi, artista di grande talento e passione, conosciuto per le sue performance sempre più sorprendenti. (Foto: USP/TreviLab)
L’apertura della seconda edizione della rassegna "Audaci della Cultura" è prevista giovedì 4 settembre alle ore 18, con un ospite d’eccezione: il chitarrista Manuel Randi, artista di grande talento e passione, conosciuto per le sue performance sempre più sorprendenti. (Foto: USP/TreviLab)

BOLZANO (USP). Torna Audaci della Cultura, il ciclo di incontri a cura della Ripartizione Cultura italiana che mette al centro le storie, i pensieri e le visioni di chi fa e promuove cultura in Alto Adige. Dopo l’ottima accoglienza della prima edizione, ad ospitare il progetto sarà sempre il Centro Trevi - TreviLab di Bolzano, luogo di incontro e riflessione, dove artiste, autori, curatrici, operatori culturali e creativi si racconteranno in modo diretto, informale e autentico. L’apertura della rassegna è prevista giovedì 4 settembre alle ore 18 con un ospite d’eccezione: il chitarrista bolzanino Manuel Randi, artista di grande talento e passione, conosciuto per le sue performance sempre più sorprendenti.

A presentare gli appuntamenti sarà Gianluca Iocolano, autore, speaker e moderatore, conosciuto come host del progetto Io.Co Show e autore nonché volto del format televisivo "teddy" per RAI Alto Adige.

"La cultura ha bisogno di coraggio, visione e persone disposte a mettersi in gioco. Questo progetto dà voce a chi, con il proprio lavoro, costruisce ogni giorno il nostro panorama culturale", sottolinea il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana Marco Galateo. "Un confronto sincero e diretto con le nuove generazioni è il modo migliore per far crescere anche culturalmente il nostro territorio", conclude Galateo.

tl